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Calcio Sport
Calidario: serve l'impresa
Luca Centini
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Lorenzo Martinelli in palleggioUn debutto proibitivo, contro una delle migliori squadre del campionato. Il nuovo allenatore del Calidario Enrico Pezzini, subentrato in settimana al dimissionario Francesco Baroni, inizia l'avventura sulla panchina venturinese nella trasferta contro la seconda in classifica Certaldo
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VENTURINA. Un debutto proibitivo, contro una delle migliori squadre del campionato. Il nuovo allenatore del Calidario Enrico Pezzini, subentrato in settimana al dimissionario Francesco Baroni, inizia l'avventura sulla panchina venturinese nella trasferta contro la seconda in classifica Certaldo, staccato di soli due punti dalla capolista Piombino.
Una "missione impossibile" per la squadra di Pezzini che, ancora a bocca asciutta in campionato dopo nove gare disputate, scende in campo stasera alle 21,15.
Una settimana per conoscersi e per capire i motivi del flop in questo avvio di stagione, segnato solo da brucianti sconfitte e avaro di soddisfazioni. Il nuovo coach Enrico Pezzini non ha molto tempo a disposizione per entrare in sintonia con la squadra e dare la scossa all'ambiente, attesa dalla società. «Credevo di trovare un gruppo demoralizzato, invece ho allenato ragazzi motivati e affiatati - racconta Pezzini - la squadra è preparata, il buon lavoro di Baroni è evidente».
E' chiaro però che la serie di risultati negativi imponga al nuovo coach qualche cambiamento alla struttura del team. «Qualche piccola variazione sul piano del gioco la farò sicuramente - spiega Pezzini - voglio una squadra basata sul ritmo e aggressività, caratteristiche proprie di ogni squadra che ho allenato. I ragazzi hanno lavorato con intensità, rispondendo bene alle prime istruzioni che ho assegnato. Ho tanti giocatori buoni, forse alcuni sono fuori ruolo, l'obiettivo è quello di metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio».
La buona volontà del coach rischia tuttavia di infrangersi contro lo scoglio rappresentato da Certaldo, squadra nettamente superiore per qualità rispetto ai venturinesi. «Vincere su un campo come questo è un'utopia, visti i diversi valori delle due squadre - commenta Pezzini - tuttavia vogliamo dare il massimo e non lasciare niente di intentato. Certaldo ci è superiore, ma se dovesse prenderci sotto gamba rischierebbe di rimanere deluso».
Una "missione impossibile" per la squadra di Pezzini che, ancora a bocca asciutta in campionato dopo nove gare disputate, scende in campo stasera alle 21,15.
Una settimana per conoscersi e per capire i motivi del flop in questo avvio di stagione, segnato solo da brucianti sconfitte e avaro di soddisfazioni. Il nuovo coach Enrico Pezzini non ha molto tempo a disposizione per entrare in sintonia con la squadra e dare la scossa all'ambiente, attesa dalla società. «Credevo di trovare un gruppo demoralizzato, invece ho allenato ragazzi motivati e affiatati - racconta Pezzini - la squadra è preparata, il buon lavoro di Baroni è evidente».
E' chiaro però che la serie di risultati negativi imponga al nuovo coach qualche cambiamento alla struttura del team. «Qualche piccola variazione sul piano del gioco la farò sicuramente - spiega Pezzini - voglio una squadra basata sul ritmo e aggressività, caratteristiche proprie di ogni squadra che ho allenato. I ragazzi hanno lavorato con intensità, rispondendo bene alle prime istruzioni che ho assegnato. Ho tanti giocatori buoni, forse alcuni sono fuori ruolo, l'obiettivo è quello di metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio».
La buona volontà del coach rischia tuttavia di infrangersi contro lo scoglio rappresentato da Certaldo, squadra nettamente superiore per qualità rispetto ai venturinesi. «Vincere su un campo come questo è un'utopia, visti i diversi valori delle due squadre - commenta Pezzini - tuttavia vogliamo dare il massimo e non lasciare niente di intentato. Certaldo ci è superiore, ma se dovesse prenderci sotto gamba rischierebbe di rimanere deluso».
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