Sicurezza
Beffa del Piombino
«Mi sembra incredibile non aver vinto»
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Il piombinese Madau tra due avversariIl teatro dell'assurdo. La partita di domenica al "Magona" fra Piombino e Cascine sembrava svolgersi in un'opera dell'irlandese Samuel Beckett, esponente di quel genere letterario. Non si può definire in altro modo una partita nella quale una squadra segna quattro gol ma pareggia 0-0, nella quale un allenatore viene espulso senza aver offeso nessuno
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PIOMBINO. Il teatro dell'assurdo. La partita di domenica al "Magona" fra Piombino e Cascine sembrava svolgersi in un'opera dell'irlandese Samuel Beckett, esponente di quel genere letterario. Non si può definire in altro modo una partita nella quale una squadra segna quattro gol ma pareggia 0-0, nella quale un allenatore viene espulso senza aver offeso nessuno.
Il teatro dell'assurdo si caratterizza per i dialoghi senza senso, ripetitivi e serrati, capaci di suscitare il sorriso del pubblico nonostante il senso tragico del dramma che stanno vivendo i personaggi. E in effetti domenica, dopo che il pubblico del "Magona" aveva visto per la quarta volta nella stessa partita annullare un gol da parte dell'arbitro, era subentrata una rassegnata ironia al posto della rabbia.
Il Piombino esce dal campo con uno 0-0 contro il Cascine che sa di beffa. I nerazzurri hanno attaccato per 95 minuti contro un avversario che si è difeso a oltranza, hanno sprecato una buona chance con Pierozzi e non è esagerato dire che hanno trovato nell'arbitro il più forte avversario, capace di annullare quattro reti. Almeno due, forse tre gol sembrano regolarissimi. In classifica i nerazzurri restano terzi con 17 punti, a meno due dalla capolista Calci. «Abbiamo creato così tante occasioni per segnare che sembra incredibile non aver vinto - commenta mister Lazzerini - Oltre ai gol annullati l'arbitro ci ha sempre fischiato contro. Mi dispiace per i ragazzi che hanno dato tutto. Per fortuna siamo ancora nel giro di squadre di alta classifica».
Il teatro dell'assurdo si caratterizza per i dialoghi senza senso, ripetitivi e serrati, capaci di suscitare il sorriso del pubblico nonostante il senso tragico del dramma che stanno vivendo i personaggi. E in effetti domenica, dopo che il pubblico del "Magona" aveva visto per la quarta volta nella stessa partita annullare un gol da parte dell'arbitro, era subentrata una rassegnata ironia al posto della rabbia.
Il Piombino esce dal campo con uno 0-0 contro il Cascine che sa di beffa. I nerazzurri hanno attaccato per 95 minuti contro un avversario che si è difeso a oltranza, hanno sprecato una buona chance con Pierozzi e non è esagerato dire che hanno trovato nell'arbitro il più forte avversario, capace di annullare quattro reti. Almeno due, forse tre gol sembrano regolarissimi. In classifica i nerazzurri restano terzi con 17 punti, a meno due dalla capolista Calci. «Abbiamo creato così tante occasioni per segnare che sembra incredibile non aver vinto - commenta mister Lazzerini - Oltre ai gol annullati l'arbitro ci ha sempre fischiato contro. Mi dispiace per i ragazzi che hanno dato tutto. Per fortuna siamo ancora nel giro di squadre di alta classifica».
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