Sicurezza
PIOMBINO SPORT
Il Calidario perde la testa e i punti
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Fabiani con la palla e coach BaroniI venturinesi pagano cara la contestazione contro gli arbitri
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VENTURINA. Il Calidario perde la testa e i due punti in palio. L'esplosione di rabbia nei confronti della coppia arbitrale costa cara ai ragazzi di coach Baroni che nel terzo quarto subiscono un parziale decisivo e cedono al Colle Val d'Elsa con il punteggio di 85-72. La sconfitta rende ancor più grave la crisi della squadra venturinese, fanalino di coda del girone con zero punti nelle prime cinque gare.
«Nei primi due quarti abbiamo giocato discretamente - racconta coach Francesco Baroni - all'intervallo eravamo sotto di 7 e all'inizio del terzo siamo rientrati in partita. Poi però abbiamo subito canestri pesanti e ci siamo fatti del male con le nostre mani, scagliandoci contro gli arbitri». È stata una serie di fischi discutibili a scatenare la rabbia dei giocatori venturinesi nel finale del terzo quarto. Un tecnico per simulazione assegnato a Tonelli è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, innescando una reazione a catena concretizzatasi con quattro tecnici fischiati consecutivamente. Il Calidario ha così subito un parziale di 0-10 a cronometro fermo che ha di fatto chiuso la partita.
«Gli arbitri si sono accaniti contro di noi, ma siamo stati ingenui a cadere nel tranello - spiega Baroni - Non siamo nelle condizioni di fare questi regali agli avversari».
Il digiuno da vittorie in campionato crea nervosismo nell'ambiente venturinese. Nelle prime cinque partite disputate la squadra ha dimostrato di poter competere contro chiunque sul piano del gioco ma, per un motivo nell'altro, si è sempre sciolta nei momenti cruciali. «È chiaro che la situazione non sia rosea - commenta il coach - ci sarebbe tutto il tempo per risalire, ma per farlo la squadra deve cambiare atteggiamento in fretta. Ci attendono impegni contro avversari di valore, con questo comportamento da vittime andremo poco lontano».
«Nei primi due quarti abbiamo giocato discretamente - racconta coach Francesco Baroni - all'intervallo eravamo sotto di 7 e all'inizio del terzo siamo rientrati in partita. Poi però abbiamo subito canestri pesanti e ci siamo fatti del male con le nostre mani, scagliandoci contro gli arbitri». È stata una serie di fischi discutibili a scatenare la rabbia dei giocatori venturinesi nel finale del terzo quarto. Un tecnico per simulazione assegnato a Tonelli è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, innescando una reazione a catena concretizzatasi con quattro tecnici fischiati consecutivamente. Il Calidario ha così subito un parziale di 0-10 a cronometro fermo che ha di fatto chiuso la partita.
«Gli arbitri si sono accaniti contro di noi, ma siamo stati ingenui a cadere nel tranello - spiega Baroni - Non siamo nelle condizioni di fare questi regali agli avversari».
Il digiuno da vittorie in campionato crea nervosismo nell'ambiente venturinese. Nelle prime cinque partite disputate la squadra ha dimostrato di poter competere contro chiunque sul piano del gioco ma, per un motivo nell'altro, si è sempre sciolta nei momenti cruciali. «È chiaro che la situazione non sia rosea - commenta il coach - ci sarebbe tutto il tempo per risalire, ma per farlo la squadra deve cambiare atteggiamento in fretta. Ci attendono impegni contro avversari di valore, con questo comportamento da vittime andremo poco lontano».
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