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Nerazzurri dal paradisodirettamente all'infernoe in una sola settimana

Luca Centini
Palazov in marcatura sull’avversario
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Palazov in marcatura sull’avversario

Dal paradiso all'inferno in una settimana. Potrebbe essere una sceneggiatura da film horror, invece è la pura realtà contro cui è andato a sbattere il Piombino. Fino a dieci giorni fa la squadra di Lazzerini stazionava al primo posto in classifica

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PIOMBINO. Dal paradiso all'inferno in una settimana. Potrebbe essere una sceneggiatura da film horror, invece è la pura realtà contro cui è andato a sbattere il Piombino. Fino a dieci giorni fa la squadra di Lazzerini stazionava al primo posto in classifica, forte delle buone prestazioni contro San Vincenzo e Porta a Piagge.
La trasferta negativa di Calci ha dato inizio alla settimana shock dei nerazzurri, poi sconfitti dal Bibbona in coppa Toscana e finiti ko a sorpresa contro un Palazzi, fino a domenica fermo in penultima posizione. Passi falsi che neanche mister Alberto Lazzerini sa spiegare fino in fondo.
«Non mi immaginavo un calo così vistoso - spiega - fino alla scorsa settimana eravamo in vetta e stavamo giocando un buon calcio. Non sono abituato a cercare scusanti, ma è inevitabile non osservare la serie di incidenti di percorso che ci sono capitati, a partire dalle assenze ripetute di giocatori chiave». Contro il Palazzi la squadra nerazzurra è sembrata svagata nel primo tempo, in cui ha prestato il fianco troppo facilmente agli affondi del Palazzi. Nella ripresa gli uomini di Lazzerini hanno reagito rabbiosamente senza però mettere in campo la stessa qualità di gioco mostrata nelle prime giornate. E nel finale ci si è messa pure la cattiva sorte che, travestita da incrocio dei pali, ha negato il pareggio al neo-entrato Palazov, nella più clamorosa delle occasioni da rete sfumate, assieme agli errori di mira di Pierozzi e Nannipieri. «Nel secondo tempo ho pensato di dare più peso all'attacco - spiega - le occasioni siamo riusciti a crearle, ma quando il pallone non vuole entrare c'è ben poco da fare. Bisogna saper accettare le difficoltà e ritrovare al più presto la giusta condizione». Che sia la mancanza di continuità, il vero tallone di Achille della passata stagione, la vera causa del calo? «Non è questo a spaventarmi - nega l'allenatore - la mia preoccupazione è recuperare tutti i giocatori non disponibili».

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