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ELBA SPORT

Consensi al progetto Youritaly

«Il problema, come sempre, sarà mettere d'accordo le società»

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PORTOFERRAIO. Continua a marciare il progetto Youritaly Team per costituire una grande e attrezzata polisportiva elbana.

Dopo l'incontro fra le società di volley, a dire la sua è il presidente dell'Audace, Graziano Balestrini, che aderisce al progetto di Gerardo La Barbera. «Vivere in una piccola isola con otto comuni ha molti lati negativi. È sempre stato difficile creare collaborazioni, far muovere i ragazzi da una società all'altra. Bisognerebbe cambiare la mentalità dei dirigenti o inserire ragazzi più giovani che superino queste difficoltà».

Rinnovare le dirigenze potrebbe portare a cambiare le cose, ma non è l'unica ricetta. «Delle società sportive dovrebbero occuparsi persone esterne, che magari non hanno mai fatto sport e che potrebbero vedere vecchie divisioni con occhi nuovi e superarle. Ho due figlie che giocano a pallavolo - prosegue - e non ho mai giocato a calcio, per questo mi trovo bene all'Audace. Mi sono avvicinato alla squadra da tifoso in un'epoca in cui molti giocatori venivano da fuori; le cose non andavano bene e ho proposto di puntare sugli elbani. Adesso all'Audace giocano solo ragazzi dell'isola e il 99% di loro è di Portoferraio, ma quest'ultima non è una nostra scelta. Il fatto è - specifica - che noi che siamo una società grande spesso mandiamo i nostri atleti a giocare negli altri paesi, difficilmente accade il contrario».

Schietto, Balestrini parla di Youritaly come di un progetto possibile sulla carta, ma difficile da mettere in pratica. «Collaboriamo con altre società di calcio per quanto riguarda il settore giovanile, ma non ci dispiace cooperare anche con altri sport. Ci è capitato di prestare i nostri pulmini all'Elba Rugby o alle squadre di basket: ben venga un progetto di collaborazione fra tutte le società. Nel calcio avremmo le carte in regola per mettere insieme una squadra di buon livello che possa puntare ad alte categorie, e magari organizzare un torneo elbano per far comunque giocare tutte le squadre. Basterebbe superare una vecchia mentalità e potremmo risparmiare molti soldi, acquistando forza decisionale a livello provinciale. Evidente che siamo penalizzati: sono sempre le squadre del "continente" a prendere le decisioni, come ad esempio sugli orari delle gare. Normale che sia così se non siamo noi i primi a metterci d'accordo».

Una fusione fra l'Audace e altre due società calcistiche, Capoliveri e Porto Azzurro, era già stata tentata, con la nascita dell'Intercomunale Isola d'Elba, fu un flop. «Le collaborazioni dovrebbero nascere da obiettivi comuni e non dalla necessità, altrimenti alla prima difficoltà tornano a galla vecchi rancori».

È tempo di pensare al prossimo campionato che prenderà il via domenica con la gara casalinga col Piombino. «Abbiamo una squadra di giovani elbani - conclude Balestrini - e l'obiettivo è quello di fare un bel campionato: divertirci e far divertire».

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