CARMATIC
Moretti vede positivo«C'è già la mentalità che voglio io»
Saverio Melegari
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Coach Moretti con Alessio Basile in allenamentoSulla propria scrivania, Paolo Moretti ha due blocchetti: uno bianco e uno nero. Nel primo c'è quello che va, nel secondo quello che non va dopo le prime due uscite contro Montecatini e Ozzano e entrambi sono pieni di annotazioni
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PISTOIA. Sulla propria scrivania, Paolo Moretti ha due blocchetti: uno bianco e uno nero. Nel primo c'è quello che va, nel secondo quello che non va dopo le prime due uscite contro Montecatini e Ozzano e entrambi sono pieni di annotazioni. I carichi di lavoro si sono fatti sentire e, nonostante siano arrivate due vittorie molto diverse fra loro, da oggi si torna a sudare per cercare di togliere dal "libro nero" alcune pecche emerse in maniera evidente.
«Quello di cui sono più contento - afferma Moretti - è che, pur a sprazzi, ho ricevuto indicazioni interessanti su alcuni concetti che abbiamo analizzato in questa fase della preparazione. Il risultato dei match lascia il tempo che trova, anche perché c'è da considerare gli enormi carichi di lavoro e le condizioni climatiche durissime con un caldo asfissiante che non aiuta di certo. Vedo che questa squadra ha già inserito nella propria mentalità la voglia di correre tanto e la grande rapidità nel superare la metà campo. Così come in difesa riusciamo a mettere pressione, nessuno molla mai e aiuta gli altri».
I 500 appassionati che hanno assistito al derby con Montecatini e tutti gli altri che hanno visto la vittoria contro Ozzano si sono già fatti un'idea di quello che sarà dal 4 di ottobre in poi: azioni veloci, circolazione rapida del pallone e bombardare da 3 punti, oltre a continue penetrazioni negli spazi lasciati liberi da Phillips e Toppo.
«Questa è la maggiore diversità rispetto alla scorsa stagione - aggiunge Moretti - perché abbiamo molto meno gioco interno e quindi ci dobbiamo adattare a situazioni diverse. Però c'è molta più qualità sugli esterni e questo ci consente di usare i lunghi anche più lontani da canestro. Phillips e Canavesi sono ingiudicabili visto che hanno giocato pochissimo a causa dei piccoli infortuni che hanno subito. Basile è stato senz'altro la nota positiva, assieme ai giovani aggregati dell'under19 che, dopo una prima fase di forte emozione, hanno tenuto botta anche in quintetti dove di giocatori senior ce n'erano ben pochi. Il plauso maggiore va fatto a tutta la squadra perché si è trovata costretta ad attaccare contro la zona 2-3 che, nella nostra preparazione, non abbiamo ancora affrontato».
Una settimana di lavoro pesante per arrivare alla prima amichevole ufficiale in programma sabato sera a Ferrara contro la Carife, squadra di A1 che dovrà dare qualche risposta in più sul potenziale Carmatic. «Aggiungeremo nuovi aspetti in allenamento - conclude l'allenatore biancorosso - per presentarci nelle migliori condizioni di fronte ad un avversario tosto di un campionato superiore e di prima fascia. Torneremo su quello che non è andato in queste due partite per capire come e dove migliorare».
«Quello di cui sono più contento - afferma Moretti - è che, pur a sprazzi, ho ricevuto indicazioni interessanti su alcuni concetti che abbiamo analizzato in questa fase della preparazione. Il risultato dei match lascia il tempo che trova, anche perché c'è da considerare gli enormi carichi di lavoro e le condizioni climatiche durissime con un caldo asfissiante che non aiuta di certo. Vedo che questa squadra ha già inserito nella propria mentalità la voglia di correre tanto e la grande rapidità nel superare la metà campo. Così come in difesa riusciamo a mettere pressione, nessuno molla mai e aiuta gli altri».
I 500 appassionati che hanno assistito al derby con Montecatini e tutti gli altri che hanno visto la vittoria contro Ozzano si sono già fatti un'idea di quello che sarà dal 4 di ottobre in poi: azioni veloci, circolazione rapida del pallone e bombardare da 3 punti, oltre a continue penetrazioni negli spazi lasciati liberi da Phillips e Toppo.
«Questa è la maggiore diversità rispetto alla scorsa stagione - aggiunge Moretti - perché abbiamo molto meno gioco interno e quindi ci dobbiamo adattare a situazioni diverse. Però c'è molta più qualità sugli esterni e questo ci consente di usare i lunghi anche più lontani da canestro. Phillips e Canavesi sono ingiudicabili visto che hanno giocato pochissimo a causa dei piccoli infortuni che hanno subito. Basile è stato senz'altro la nota positiva, assieme ai giovani aggregati dell'under19 che, dopo una prima fase di forte emozione, hanno tenuto botta anche in quintetti dove di giocatori senior ce n'erano ben pochi. Il plauso maggiore va fatto a tutta la squadra perché si è trovata costretta ad attaccare contro la zona 2-3 che, nella nostra preparazione, non abbiamo ancora affrontato».
Una settimana di lavoro pesante per arrivare alla prima amichevole ufficiale in programma sabato sera a Ferrara contro la Carife, squadra di A1 che dovrà dare qualche risposta in più sul potenziale Carmatic. «Aggiungeremo nuovi aspetti in allenamento - conclude l'allenatore biancorosso - per presentarci nelle migliori condizioni di fronte ad un avversario tosto di un campionato superiore e di prima fascia. Torneremo su quello che non è andato in queste due partite per capire come e dove migliorare».
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