Il Tirreno

Piombino

È di Paghi il primo recorddella Ghiaie-Salivoli6 ore e 44 minuti a nuoto

Luca Centini
Alcune immagini dell’impresa di ieri del medico Marco Paghi e il percorso della traversata
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Alcune immagini dell’impresa di ieri del medico Marco Paghi e il percorso della traversata

Quando ha tagliato il traguardo e si è avvicinato alla spiaggia di Salivoli per raccogliere gli applausi spontanei delle tante persone accorse, non sembrava affatto il protagonista di una impresa da ricordare. Nessun gesto trionfale, atteggiamento sopra le righe, ma solo un sorriso sereno che ha nascosto i segni di una dura, comprensibile fatica.

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PIOMBINO. Quando ha tagliato il traguardo e si è avvicinato alla spiaggia di Salivoli per raccogliere gli applausi spontanei delle tante persone accorse, non sembrava affatto il protagonista di una impresa da ricordare. Nessun gesto trionfale, atteggiamento sopra le righe, ma solo un sorriso sereno che ha nascosto i segni di una dura, comprensibile fatica.
Eppure l'avventura di Marco Paghi, medico cinquantenne nato a Prato e residente a Colle Val d'Elsa, stenta ad essere racchiusa negli schemi della normalità. Grande appassionato di nuoto con trascorsi nella nazionale di fondo e gran fondo, ha attraversato ieri il lembo di mare che divide l'Isola d'Elba da Piombino. La prima traversata in solitaria, lunga oltre 25 chilometri, ad essere cronometrata e omologata dalla Federazione italiana nuoto. Un'impresa resa possibile grazie alla collaborazione logistica della Lega Navale, Società Nuoto Piombino e dei circoli nautici piombinesi, con il patrocinio del Comune di Piombino e dell'Unione nazionale veterani sportivi.
L'avventura di Paghi è iniziata alle 8,47 dalla spiaggia delle Ghiaie, a Portoferraio. Il vento e le correnti, nemici sempre in agguato quando si nuota in mare aperto, non hanno ostacolato le prime, vigorose bracciate del colligiano. «Di notte sono stato svegliato dal vento che si abbatteva sull'isola - commenta Marco - ero preoccupato, ma in mattinata le condizioni erano ideali per gareggiare».
Bracciata dopo bracciata, seguito dallo staff e dai medici di fiducia Gianni Verderio e Alessandro Mani a bordo di un'imbarcazione messa a disposizione dalla Lega navale di Piombino, Paghi ha tagliato il canale fino allo scoglio del Falconcino, per poi raggiungere, dopo 6 ore, 44 minuti e 30 secondi, il traguardo posto a pochi metri dalla spiaggia di Salivoli.
Giunto all'arrivo, con ancora addosso il costume integrale che lo ha protetto dalle meduse, non sembrava completamente soddisfatto della prestazione. «Ho cercato di attaccare all'inizio, ma dallo scoglio del Falconcino ho dovuto lottare contro una corrente avversa, neanche la visibilità era buona - spiega - fino alla quinta ora avevo tenuto un buon ritmo, poi calato alla distanza».
Piccole recriminazioni che ci si attendono da uno sportivo che punta sempre alla perfezione. Paghi è cresciuto in piscina, prima di innamorarsi del nuoto in mare aperto. Ha lavorato per mesi, nel tempo libero che l'attività di medico dello sport presso l'ospedale di Volterra gli ha concesso, per mettere in piedi un percorso che, dotato dei punti di riferimento immutabili di scoglio Falconcino e scoglio Falcone, potrà essere teatro di confronti sul tempo tra i tanti appassionati di nuoto. «Nuotare in mare aperto è il massimo, una sfida dove niente è scontato - racconta - la traversata può diventare una classica di questo sport che spero possa coinvolgere tanti appassionati, sia master che agonisti».

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di Redazione web