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Attività storiche

Piombino, la Tipografia Rossi compie 100 anni: il traguardo eccezionale e la storia della famiglia

di Luca Centini

	Renato Rossi al lavoro, a dx Francesca Carducci ed Elena Rossi, titolari della Tipografia Rossi in via Roma
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Renato Rossi al lavoro, a dx Francesca Carducci ed Elena Rossi, titolari della Tipografia Rossi in via Roma

Per festeggiare hanno organizzato una mostra speciale con manifesti, locandine, biglietti e documenti: un pezzo importante della memoria della nostra città

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PIOMBINO. Un secolo di storia cittadina è passato dagli ingranaggi delle macchine tipografiche. Proprio qua, nei locali di via Roma, a pochi passi dai binari della stazione, tra macchinari, stampe in bianco e nero e a colori, scaffali carichi di cartelline, scatole, risme di fogli e utensili da lavoro.

Traguardo eccezionale

In tutti questi anni, il forte e inconfondibile odore di inchiostro è stato il filo conduttore invisibile di un’avventura imprenditoriale di successo. Una delle attività più longeve della città. Ma non è soltanto questo. La Tipografia Rossi, attiva dal 1926 al civico 37 di via Roma, è la testimonianza vivente di una piccola grande storia familiare, l’esempio di come passione, professionalità e capacità di innovarsi permettano di stare al passo con un mondo che, spinto dalle mareggiate della tecnologia, cambia sempre più rapidamente. Al tempo stesso, il negozio di via Roma è uno scrigno della memoria cittadina.

«Sì, da questi locali sono passati un po’ tutti. Dalle piccole associazioni alle aziende dell’acciaio. Venivano qui a stampare», racconta Elena Rossi, la tipografa che porta avanti l’attività insieme alla figlia Francesca.

Per festeggiare i cento anni di attività, i locali di via Roma sono stati allestiti per una mostra affascinante, tra i primi macchinari tipografici a pedalina e le stampatrici più moderne, macchine da scrivere da collezione — la grande passione di Francesca —, locandine e manifesti d’epoca. È soltanto una piccola parte del grande archivio, composto da migliaia di lavori commissionati dai clienti in un secolo di attività.

Appeso alla parete c’è il manifesto della convocazione dell’assemblea generale della Proletaria, datato 1958. Poi i programmi dei cinema, per adulti e ragazzi. Ci sono i biglietti del Piombino Calcio, i bandi di concorso, le partecipazioni di nozze e le locandine delle più svariate iniziative culturali e sportive. Insomma, in mostra c’è il racconto di Piombino: le sue radici, la sua anima, la sua evoluzione e i suoi cambiamenti.

La storia di una famiglia

E pensare che tutto è iniziato nel 1926. Un secolo fa. Raffaello Rossi e la moglie Maria Galgani arrivano da Montescudaio a Piombino e decidono di aprire una tipografia per i figli Luigi, Francesco e Furio. È l’inizio di una storia fatta di decine di vicende e di volti. Cinque generazioni di Rossi, dai fratelli che hanno dato vita all’attività fino a Elena, figlia di Renato, che per anni è stato l’anima della bottega, e infine Francesca.

Si percepiscono l’orgoglio e l’amore per la famiglia quando Elena accoglie Il Tirreno e mostra i piccoli grandi tesori disseminati nel laboratorio tipografico. C’è un libretto con, in copertina, il disegno di Renato mentre aziona la leva di una macchina tipografica, davanti a un foglio bianco. All’interno, decine di fotografie raccontano come sia cambiata la città vista dalla vetrina della tipografia, a pochi metri dai binari della stazione.

Ci sono anche le fotografie d’epoca della famiglia: da Raffaello ai fratelli Luigi e Francesco. Poi Elsa, Renato, Giovanna, la figlia Elena, Franco e ancora Francesca e Federica, giusto per citare alcuni nomi. Accanto a loro, i collaboratori storici dell’attività, le macchine tipografiche più importanti e i ricordi che hanno segnato il percorso secolare dell’impresa. Tra le pagine più difficili ci sono quelle degli anni della guerra, quando una bomba danneggiò gravemente la tipografia. Ma neanche le bombe fermarono i Rossi che, nonostante tutto, continuarono a stampare. «Il lavoro negli anni è cambiato molto – conferma Elena – così come sono cambiate le tecniche di stampa. Eppure noi siamo ancora qua». A testimoniare come l’attività sia rimasta al passo con i tempi c’è anche un’immagine della fiction Erica, con Vanessa Incontrada, trasmessa in televisione proprio in questi giorni. «Vede quelle foto che si vedono? Le abbiamo preparate noi». Del resto quella dei Rossi, in fondo, sembra davvero una storia uscita da un film.
 

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