Il Tirreno

Vertenze aperte

Acciaio, a Piombino i sindacati pronti alla mobilitazione: «Pazienza finita»

di Andrea Rocchi e Matteo Scardigli

	L’elaborato grafico che mostra il futuro aspetto dell’acciaieria green
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L’elaborato grafico che mostra il futuro aspetto dell’acciaieria green

Caso Metinvest e accordo Jsw: Fim, Fiom e Uilm durissime: «Aziende inaffidabili». Attacco alla politica: «Si nasconde»

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PIOMBINO. È un attacco durissimo, forse il più duro degli ultimi mesi, quello che Fim, Fiom e Uilm rivolgono alle aziende e al mondo politico per una vertenza acciaio ancora al palo nonostante le promesse, gli impegni, i fiumi di parole profuse. I sindacati attaccano le aziende siderurgiche, definendole nel titolo del loro comunicato “inaffidabili”, ma accusano anche la politica (dal governo, alla regione, al sindaco) rimproverandola che il tempo degli spot è finito, additandola di “nascondersi” ora che i nodi vengono al pettine. Da Metinvest a Jsw Steel, dal ministro al presidente Giani, ce n’è per tutti.

Accordo quadro sull’occupazione

Il 5 agosto scorso a Roma c’è stato il tentativo di aggiornamento dell’accordo quadro con Jsw e Metinvest propedeutico alla salvaguardia di tutta l’occupazione. «In merito all’accordo quadro come Fim-Fiom-Uilm proponemmo ed illustrammo un nostro testo per la salvaguardia occupazionale che il Ministero considerò valido aggiornando però la riunione a settembre, ma il tavolo non è più stato convocato e ad oggi i fatti dimostrano che l’attuale accordo siglato lo scorso anno non è più realistico avendo allegato un cronoprogramma totalmente superato e non rispettato».

Metinvest e il nodo finanziario

In merito alle difficoltà finanziarie ed all’annuncio del gruppo Metinvest della necessità di sopperire individuando un terzo socio - ricordano i sindacati - il MiMit decise di convocare il tavolo per il 20 Ottobre “ma ad oggi nonostante le richieste delle segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm si sono perse le tracce di quella convocazione. Anzi quotidianamente sulla stampa emergono dichiarazioni e indiscrezioni di potenziali gruppi interessati al progetto per Piombino con il gruppo Danieli con o senza Metinvest. I fatti però sono che vediamo il gruppo Metinvest sempre più lontano da Piombino, nessuna conferma ufficiale di nuovi gruppi pronti a sostituirlo ma solo annunci che danno più il senso di speculazioni finanziarie in corso, con il Governo e tutti i soggetti politici che annunciavano di avere rilanciato la siderurgia a Piombino che assistono silenziosi senza assumersi un ruolo di responsabilità e di protagonismo, mentre i lavoratori ed il territorio vivono nell’eterna incertezza”.

Rilancio di Jsw

In merito all’Accordo di Programma Jsw siglato a luglio “siamo esattamente sempre fermi al punto di partenza”. «Nessun investimento, nessuna variante urbanistica è stata fatta - ricordano i sindacati - e ad oggi non se ne conoscono i tempi, con l’impianto che continua ad essere spremuto giornalmente da dirigenti che hanno perso il controllo dello stabilimento. Se ancora si riesce ad andare avanti é solo grazie ai lavoratori che spesso compiono veri e propri miracoli e che ci stanno mettendo tutto il loro impegno per sopperire alle quotidiane difficoltà che riscontrano nello stabilimento». E ancora: «I dirigenti che dovrebbero guidarli intanto organizzano fermate per interventi di manutenzione straordinaria di domenica, senza neppure avere il materiale necessario a loro disposizione, dimostrando di non conoscere nemmeno l’impianto che guidano, producendo solo costi aggiuntivi e disagi a questi lavoratori. Annunciano turni straordinari, senza nemmeno avere urgenze reali di fare spedizioni, ma esclusivamente per recuperare l’inefficienza e le problematiche impiantistiche di un laminatoio che da anni aspetta gli investimenti del gruppo Jsw. Di fronte a questo atteggiamento le Rsu hanno annunciato che se non ci sarà un loro ripensamento sono pronte a dichiarare sciopero per tutelare i diritti dei lavoratori. Auspichiamo un atto di buon senso da parte del presidente Jsw e dell’attuale Ad».

La politica nel mirino

«Nel frattempo si sono perse totalmente le traccia delle risorse annunciate dal Ministero, e pubblicizzate a gran voce da molti esponenti politici, per gli investimenti sulla banchina portuale. Intanto le famiglie vivono una situazione di difficoltà economica e di incertezza sul proprio futuro. Nel silenzio totale é piombato il sindaco e tutta l’amministrazione comunale, con i vari partiti di maggioranza e di minoranza, che fingono di non accorgersi della drammatica situazione e della crisi occupazionale in cui si trova non solo la siderurgia, ma riteniamo l’intero comprensorio, qualora saltasse il progetto Metinvest-Danieli senza un adeguato piano alternativo. Coerente invece il silenzio mantenuto sulla vertenza piombinese della Regione Toscana e del Governatore che dimostrano di parlarne soltanto quando c’è da fare qualche annuncio o spot pubblicitario».

Il rebus commissari

«Intanto è ancora paradossalmente da capire se il sindaco e il presidente della Regione Toscana siano ufficialmente commissari straordinari dopo che il ministro Urso aveva annunciato a tutti la loro nomina per il progetto di Piombino. Chissà se almeno i due diretti interessati sanno se sono o non sono commissari straordinari. Se lo sono ci piacerebbe sapere quali sono le azioni svolte in questi mesi, mentre qualora ancora non lo fossero vorremmo capire perché non hanno denunciato la mancata nomina». Nei prossimi giorni saranno convocati unitariamente i direttivi di Fim-Fiom-Uilm, che saranno aperti alla partecipazione - dicono le organizzazioni sindacali - di tutti coloro che sono interessati “con l’obiettivo di confrontarci sulla vertenza ed in mancanza di aggiornamenti ufficiali e della convocazione ministeriale saremo pronti ad alzare il livello di mobilitazione”. Dopo un’estate calda, sul fronte della vertenza lavoro e sviluppo del polo siderurgico piombinese, si annuncia un autunno rovente.

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