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Piombino, è nata Trasteel Magona srl: via alla ripartenza dello stabilimento

di Redazione Piombino
Piombino, è nata Trasteel Magona srl: via alla ripartenza dello stabilimento

Nuovo corso per la storica fabbrica di Piombino, con il passaggio da Liberty al gruppo svizzero. L’ad Imperato: «Guardiamo al futuro con fiducia»

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PIOMBINO. Il nuovo corso di Magona è ufficialmente iniziato. Dal primo ottobre è infatti partita l’era di Trasteel Magona Srl. E adesso «guardiamo al futuro con fiducia», ha commentato l’amministratore delegato del gruppo svizzero Gianfranco Imperato. 

La società del Gruppo Trasteel gestisce lo stabilimento della Magona di Piombino in forza del contratto di affitto del ramo d’azienda. Per uno dei siti siderurgici più storici d’Italia, attivo dal 1865, si chiude dunque una lunga fase di incertezza seguita alla crisi del Gruppo Liberty e se ne apre una nuova, orientata alla ripresa produttiva e alla crescita. 

La ripartenza

L’ingresso di Trasteel «è un’operazione concreta», scrive il gruppo in una nota diffusa nella giornata di oggi, lunedì 5 ottobre.

Il Gruppo ha assunto un impegno strategico sostenuto da risorse finanziarie importanti, per riattivare gli impianti, garantire le forniture e restituire allo stabilimento una prospettiva industriale solida. La ripartenza seguirà un piano graduale con l’obiettivo di raggiungere la capacità produttiva di oltre 500.000 tonnellate entro la fine del 2027, anche in funzione delle condizioni del mercato di sbocco dei prodotti finiti di Magona, ovvero rotoli zincati e preverniciati.
«La Magona ha attraversato anni molto difficili, ma non ha mai perso il suo patrimonio più importante: le persone e il loro saper fare», dichiara Gianfranco Imperato, amministratore delegato del Gruppo Trasteel. «Abbiamo scelto di investire qui perché crediamo nella reindustrializzazione europea e italiana e nel valore di questo stabilimento. Per questo abbiamo voluto farci carico anche di alcune spettanze retributive dei lavoratori, pur non essendo tenuti a farlo: ripartire significa prima di tutto ridare fiducia a chi lavora qui. Metteremo a disposizione tutte le competenze industriali, commerciali e finanziarie del Gruppo perché la Magona esca definitivamente dalle sabbie mobili e torni ad essere un punto di riferimento per la siderurgia italiana ed europea».

La nuova fase

L’azienda fa sapere come l’operazione Trasteel Magona è stata resa possibile «grazie al contributo decisivo del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), dell’impulso dato dal Ministro sen. Adolfo Urso, il dottor Federico Eichberg e la struttura facente capo al dottor Gianpiero Castano. Un ringraziamento particolare va inoltre alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento, che in questi anni hanno tenuto viva la Magona con tenacia e senso di responsabilità. Trasteel ringrazia altresì le organizzazioni sindacali e la RSU, che hanno reso possibile questo nuovo inizio. Con tutti i dipendenti e le relative rappresentanze sindacali, Trasteel intende proseguire un confronto costante e costruttivo, nella convinzione che il rilancio della Magona sia un obiettivo comune dell’azienda, di chi vi lavora e dell’intera comunità di Piombino». 

«Guardiamo al futuro con fiducia», conclude Imperato. «La strada è impegnativa, ma le basi ci sono tutte: un sito con una storia unica, persone di grande valore e un gruppo deciso a fare la propria parte fino in fondo. Non saranno rose e fiori: occorre riorientare l’intero sistema aziendale verso l’efficienza, il mercato di oggi non perdona le aziende che non diventano leader di costo. In questo senso saremo feroci nel perseguire con ogni mezzo l’efficienza produttiva dello stabilimento».

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