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Il caso

Cadavere in mare tra Piombino e San Vincenzo: l’uomo è ancora senza nome

di Redazione Piombino

	L'intervento dei vigili del fuoco
L'intervento dei vigili del fuoco

Il corpo, recuperato a circa mezzo miglio dalla costa, è stato avvistato da alcuni diportisti. Aveva tra i 50 e i 70 anni e non aveva con sé i documenti: la Procura di Livorno valuta l’autopsia

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PIOMBINO. Resta ancora senza un nome l’uomo il cui corpo è stato recuperato nel pomeriggio di sabato 19 settembre al largo della costa tra Piombino e San Vincenzo. E non sono ancora state chiarite neppure le cause della morte.

Gli accertamenti della Polizia di Stato proseguono mentre si attendono le disposizioni della Procura di Livorno, alla quale è stato segnalato il ritrovamento.

L’allarme e l’intervento

Il cadavere era stato avvistato intorno alle 16,30 da alcuni diportisti che si trovavano in mare, a circa mezzo miglio dalla costa. Sono stati loro a dare l’allarme e a far scattare le operazioni di recupero. Dalla spiaggia di Rimigliano alcuni bagnanti hanno visto l’elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, reparto volo di Cecina, abbassarsi fino a pochi metri dalla superficie dell’acqua. In mare, a poca distanza, erano presenti anche un gommone dei vigili del fuoco del distaccamento di Piombino e l’imbarcazione dei diportisti.

Dall’elicottero sono stati calati in acqua gli operatori del nucleo sommozzatori elitrasportati che hanno recuperato il corpo e trasferito a terra nell’area di sosta delle Caldanelle. In serata è stato recuperato dagli operatori della Misericordia di Piombino e trasferito al cimitero, dove è custodito in una cella frigorifera.

Le indagini e la Procura di Livorno

Nel frattempo sono proseguiti gli accertamenti della Polizia di Stato e i primi rilievi della Polizia scientifica. Il corpo è di un uomo adulto con età probabilmente compresa tra i 50 e i 70 anni. Indossava soltanto un paio di pantaloncini da mare. Nessun documento o altro elemento avrebbe consentito di arrivare alla sua identificazione. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è anche quella che il corpo possa essere rimasto in mare per alcuni giorni. Si tratta però di un elemento ancora da verificare.

La Procura di Livorno deve ora decidere come procedere. È probabile che, nelle prossime ore, venga disposto il trasferimento della salma a Livorno per l’autopsia, che potrebbe fornire elementi importanti sia sulla data della morte sia sulle cause del decesso. Al momento, infatti, non sono emersi elementi sufficienti per stabilire cosa sia accaduto all’uomo e come sia finito in mare. Non risulterebbero inoltre, per quanto è stato possibile verificare finora, denunce di scomparsa riconducibili alla zona che possano consentire di dare un nome al cadavere. 

 

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