Il Tirreno

Il furto

Elba, lascia il gommone in rada e viene derubato di tutto: «Rubate perfino le ciabatte»

di Stefano Taglione

	Il gommone del velista Eros Frisone dopo il passaggio dei ladri: era in rada a Cavo davanti all’Isola dei Topi c’è rimasto per una nottata
Il gommone del velista Eros Frisone dopo il passaggio dei ladri: era in rada a Cavo davanti all’Isola dei Topi c’è rimasto per una nottata

Disavventura per il velista Eros Frisone. Qualcuno è salito a bordo del natante lasciato all’ancora durante la notte davanti all’isolotto dei Topi: portati via un serbatoio da 52 litri di benzina e uno più piccolo da dieci, oltre alla batteria del motore

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CAVO. Dodici ore all’ancora e il suo gommone è stato praticamente ripulito. Serbatoi della benzina, batteria, pagaie, pompe, attrezzatura di sicurezza e perfino un paio di ciabatte. Un furto da diverse centinaia di euro, con il rischio di dover ricomprare il motore, quello denunciato dal velista Eros Frisone, che nei giorni scorsi aveva lasciato il suo tender davanti alla spiaggia dell’isola dei Topi, a Cavo, per poi scoprire il giorno successivo che qualcuno era salito a bordo e aveva portato via tutto quello che poteva.

Il fatto

Il suo gommone è lungo cinque metri, ha un motore da 40 cavalli e lo utilizza come barca di salvataggio e tender. Venerdì scorso lo aveva lasciato all’ancora davanti alla spiaggia dell’isola dei Topi. Una scelta fatta per motivi di sicurezza, valutate le condizioni meteo: il punto era infatti riparato dal vento e il gommone non rischiava di finire contro gli scogli. La mattina successiva, però, la sorpresa. Qualcuno era salito a bordo durante la notte e aveva portato via praticamente ogni oggetto che poteva essere utilizzato o rivenduto. Sono stati rubati un serbatoio da 52 litri di benzina e uno più piccolo da dieci, oltre alla batteria utilizzata per l’avviamento del motore. Non solo. I ladri hanno portato via due pagaie di sicurezza, una pagaia per il Sup, due pompe e una di sentina che il proprietario teneva all’interno del vano del gommone e collegava alla batteria in caso di necessità. Sono sparite anche pinne e maschera, un paio di ciabatte "Havaianas" e perfino un "mocio" con il gambo rotto. A bordo c’era anche una catena che Frisone utilizzava per collegare la seconda cima di sicurezza del gommone. Anche quella è stata portata via.

Il racconto

«Mi hanno tolto tutto», racconta il velista, sottolineando come la quantità e la varietà degli oggetti rubati facciano pensare a qualcuno che abbia avuto tutto il tempo di rovistare nel mezzo. I ladri, invece, hanno lasciato il motore. Ma anche su quello adesso sarà necessario fare delle verifiche. «Non esce acqua dall’alimentazione», spiega Frisone, riferendosi al fatto che dal sistema di raffreddamento non funziona. Il gommone dovrà quindi essere riportato a terra e controllato da un meccanico. Potrebbe trattarsi di un problema alla girante o di un circuito scollegato o danneggiato durante il furto. Il velista aveva già sentito parlare di episodi simili all’Elba. Quando si trovava a Porto Azzurro, sempre in questi giorni, gli era stato raccontato di un tender rubato, «addirittura sostituito dai ladri con quello vecchio». Non pensava, comunque, che certe situazioni potessero capitare in mezzo al mare, fra Cavo e Piombino. «L’ho lasciato 12 ore», racconta, ancora arrabbiato per quanto accaduto.

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