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Nuoto, i trionfi di Ginevra Taddeucci agli Europei di Parigi nascono da Piombino: «Non vediamo l’ora di festeggiare insieme»

di Sara Chiarei

	Ginevra Taddeucci al centro con Barbara Pozzobon e Gregorio Paltrinieri
Ginevra Taddeucci al centro con Barbara Pozzobon e Gregorio Paltrinieri

A parlare è Lucia Bisogni, responsabile di Poggio dell’Agnello: «Quando Ginevra e gli altri ragazzi partecipano a competizioni così importanti non ci perdiamo una gara e, ovviamente, facciamo un tifo incredibile per loro»

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PIOMBINO. La Tour Eiffel da qualche giorno è illuminata dal sorriso di Ginevra Taddeucci. La nuotatrice toscana, tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli, è risultata infatti l’asso pigliatutto della 38° edizione dei Campionati Europei di Nuoto. Dopo l’oro nella 10 km in acque libere, a distanza di appena 24 ore è riuscita anche a trionfare nella 5 km laureandosi, di fatto, prima italiana a conquistare due ori nella stessa edizione continentale. Non paga di questi risultati, Taddeucci ha vinto anche il bronzo nella knockout e un brillantissimo argento nella staffetta dove si è distinta insieme a Barbara Pozzobon, Marcello Guidi e Gregorio Paltrineri. 

Il legame con la Costa degli Etruschi

Una grandissima soddisfazione per l’atleta 29enne ormai di casa a Piombino, più precisamente a Poggio all’Agnello (ubicato a pochi minuti dalla spiaggia di Baratti), dove è solita allenarsi quasi tutto l’anno dal 2022. Non a caso si tratta di un’emozione condivisa anche da tutti coloro che lavorano nella struttura ricettiva ormai abituati ad assistere alle sue bracciate ma anche a vederla portare a passeggio il suo inseparabile amico a quattro zampe lungo i verdi viali di Poggio. Una persona che con la sua semplicità e simpatia ha saputo conquistare il cuore di tutti coloro che la conoscono. «Noi seguiamo Ginevra ma anche gli altri ragazzi che sono soliti allenarsi da noi come Linda Caponi (bronzo nella 10 km), Barbara Pozzobon (bronzo nella 5 km) e Gregorio Paltrinieri (bronzo nella 5 km) come fossero persone di famiglia- spiega Lucia Bisogni, responsabile Poggio all’Agnello- quando partecipano a competizioni così importanti non ci perdiamo una gara e, ovviamente, facciamo un tifo incredibile per loro. Praticamente Ginevra e Linda sono state qui fino all’ultimo istante, partendo da Poggio direttamente alla volta di Parigi e scendendo in vasca ogni giorno per perfezionare le loro prestazioni. C’è da dire che il caldo torrido ha messo anche loro a dura prova, tanto che si son viste costrette ad anticipare le sessioni di allenamento di un paio di ore. Inoltre- prosegue- per meglio prepararsi all’acqua dolce che è molto più pesante e faticosa dell’acqua di mare, sono andate ad allenarsi anche al lago dell’Accesa».

Un exploit incredibile

Un palmares senza precedenti per la nuotatrice fiorentina che i primi di aprile, proprio a Poggio all’Agnello aveva confessato al Tirreno: «Mi sento appagata, questo non significa che non voglia inseguire altri successi, piuttosto ho tagliato traguardi che mai mi sarei sognata di riuscire a raggiungere. E pensare che quando a nove anni ho iniziato a praticare nuoto (dopo alcuni anni di danza) arrivavo sempre ultima!». Già, una metamorfosi notevole per chi come la Taddeucci, da crisalide evidentemente attendeva solo di trasformarsi in farfalla. Una bionda farfalla tenace e severa con sé stessa, al punto- aveva sottolineato- di precedere il suo stesso allenatore, Giovanni Pistelli, nell’individuare errori o sbavature su cui lavorare. Per fare meglio, sempre. E stavolta più che mai dobbiamo riconoscere che la determinazione, la professionalità e, perché no, lo stato di benessere psicofisico trasmessogli dalla sua "seconda casa", l’hanno spinta a superarsi. Alla fine è stato un europeo meraviglioso per Ginevra, ormai abituata ad una Senna ancora una volta-alla vigilia della manifestazione- posta al centro di timori e preoccupazioni legati al tasso di inquinamento. Perplessità, chiamiamole così, espresse subito dopo la 10 km dalla stessa nuotatrice fiorentina. Insomma, tirando una linea possiamo affermare che il territorio si è dimostrato ancora una volta premiante e Poggio all’Agnello pronto a riaccogliere Taddeucci e Caponi già dal prossimo mese. «Sono entusiasta per entrambe- chiosa Bisogni- qui non vediamo l’ora di congratularci con loro e, perché no, poterle festeggiare».

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