Addio a Fulberto Serena, pioniere del metal a Piombino
Il musicista aveva 76 anni: apprezzato anche all’estero. Lascia la moglie e due figlie
PIOMBINO. Se ne è andato, a causa di problemi di salute, uno dei più grandi musicisti dell’epic metal italiano. Si tratta del piombinese Fulberto Serena, 76 anni, la maggior parte dei quali vissuti con la sua chitarra dalla quale oltre alla musica nascevano emozioni ed una creatività riconosciutagli da tutti.
La tragica notizia
Sarà per questo che subito dopo aver appreso la triste notizia dai social – martedì 10 febbraio – , sono arrivati messaggi di cordoglio da parte dei tanti musicisti che lo hanno conosciuto, da riviste metal online e in generale da ogni angolo del mondo. Quel mondo appassionato del suo genere che Fulberto conosceva bene poiché spesso si recava in altri Paesi, come Grecia e Germania, per esibirsi con la sua band. In pensione da tempo ha lavorato alle acciaierie di Piombino.
I ricordi
Tra i primi a ricordarlo non potevano che essere Gianni Nepi e Paolo Nipa Ninci con cui nel 1982 fondò i Dark Quarterer. «In realtà – dice Nepi – prima abbiamo suonato con gli “Omega Erre”, una cover band attentissima a raccogliere stimoli e tendenze provenienti dall’estero, in particolare dall’Inghilterra come i Led Zeppelin, i Deep Purple o i Black Sabbath. Poi abbiamo iniziato a proporre pezzi nostri e Fulberto era il principale compositore: sua la musica ma anche le idee. Carattere forte e riservato, ma una volta presa confidenza sapeva essere socievole e scherzoso. Abbiamo trascorso insieme gli anni dal 1973 al 1988, come una famiglia».
Amicizia e legami
Nonostante Serena abbia deciso di lasciare i Dark Quarterer nel 1989 (dopo la pubblicazione del secondo album) , i rapporti tra loro non si sono mai realmente deteriorati. Anzi, sono rimaste l’amicizia e un profondo rispetto nel nome della musica. Non a caso Nepi e Ninci si erano recati a fargli visita in ospedale anche pochi giorni fa. «Perdiamo un grande musicista dotato di eccellenti capacità compositive e precursore dei tempi – dice Ninci – ma anche un buon amico con cui ho condiviso la stessa passione. Conservo bellissimi ricordi di lui e degli anni trascorsi insieme». Occorse un po’di tempo prima che Serena tornasse a suonare in un gruppo ma nel 2004 si crea di nuovo la magia, stavolta con gli Etrusgrave, band epic metal fondata dallo stesso Fulberto con cui ha inciso tre album. «Abbiamo suonato insieme fino al 2024 – racconta Tiziano Sbaragli, cantante del gruppo – e non trovo le parole giuste per ringraziarlo. Per me è stato un mentore oltreché un amico, nonostante la nostra vistosa differenza di età che lui non mi ha mai fatto pesare. Anzi – spiega – mi ha preso che avevo appena 20 anni e ha avuto la pazienza di instradarmi verso quella cura compositiva che lui possedeva come un dono. Eravamo due persone testarde che si sono sempre volute bene». Fulberto lascia la moglie Sandra e le figlie Fabiana ed Elisa e chi volesse omaggiarlo con un ultimo saluto può farlo recandosi per l’intera giornata odierna presso la sala del Commiato.
