Il Tirreno

Lutto

Addio a Paolo Adami, un pilota generoso sempre amico di tutti


	Paolo Adami
Paolo Adami

Piombino, ultimo saluto alla camera mortuaria di Livorno

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PIOMBINO. «Buon viaggio in derapata… ciao Paolo». Il saluto di Stefano Barani, insieme ai messaggi di cordoglio dei rally team, conferma via social una notizia che gela il cuore. Lutto condiviso dalla comunità ben oltre la Val di Cornia.

Paolo Adami, 56 anni, è morto la sera di martedì, lasciando un vuoto incolmabile. Ricoverato in terapia intensiva a Livorno da più di due mesi, per complicazioni di un aneurisma che non gli ha dato possibilità.

Uomo semplice e generoso, apprezzato da tutti. La sua vita era declinata tra l’amore per la moglie, il lavoro e le passioni che amava condividere: i rally, dove era un pilota stimato, e la sua dalmata, Brunilde, fedele compagna di mille avventure. Paolo era sposato con Chiara Saputo, che con forza e dignità ha affrontato queste settimane di attesa, speranza e dolore. Fino all’ultimo, anche i social hanno raccolto un tam-tam di affetto e preghiere per lui. Amici e conoscenti hanno riempito le bacheche con messaggi di vicinanza, ricordando la sua generosità, l’aiuto assicurato in ogni situazione. Solo poche ore fa la famiglia aveva condiviso un aggiornamento: Paolo era ancora ricoverato e non era possibile fargli visita. Poi il peggioramento, e quella notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire. Paolo se n’è andato, ma il suo ricordo resterà indelebile. In molti hanno voluto rendergli omaggio con parole di stima e affetto. «Sempre pronto a dare una mano, sempre sorridente». «Un pilota di rally che viveva ogni curva con passione, così come affrontava la vita». «Buon viaggio, Paolo. Il tuo sorriso continuerà a illuminare le strade che hai percorso e quelle che percorreremo pensando a te...» si legge tra i tanti post.

I mal di testa, che lo avevano accompagnato per anni, sembravano solo un fastidio ormai consueto. Ma quel malore improvviso in casa, si è rivelato il preludio di una tragedia. L’aneurisma pareva inizialmente recuperabile, c’era stato persino un lieve miglioramento, poi il tracollo.

Dalla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno è stato deciso che la salma sarà accompagnata alla cremazione , in un momento di intima commozione per i familiari e amici più stretti che hanno chiesto discrezione e rispetto per il proprio dolore.

Paolo Adami non era solo un marito affettuoso, un pilota, un lavoratore instancabile o un amante dei cani. Era il volto di una comunità, un uomo capace di lasciare il segno con la sua umanità. E oggi, quella comunità lo piange, stringendosi attorno alla moglie Chiara e a tutti i suoi cari.

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