Il lutto
«Via Salivoli isolata: ridateci il bus» Una cittadina scrive al Prefetto
A nome degli abitanti, Franca Galli racconta la sua odissea quotidiana
PIOMBINO. «Via Salivoli è isolata: gli abitanti, tanti anziani chiedono il ripristino del bus per la città e una viabilità più inclusiva». A nome dei residenti Franca Galli ha deciso di rivolgersi ancora al Prefetto: «Faccia qualcosa rapidamente perché vogliono iniziare dei lavori inadeguati ».
E proprio al Prefetto la signora è tornata a raccontare l’odissea quotidiana di chi vive qui da quando, nell’estate del 2023, sono stati introdotti il senso unico e la pista ciclo-pedonale. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione era migliorare la sicurezza e creare una rete ciclopedonale collegata al lungomare e a Calamoresca. Tuttavia, per molti abitanti, le modifiche hanno portato più problemi che benefici. «Nel settembre 2024 esposi già al Prefetto il grande disagio apportato agli abitanti di questo tratto di via Salivoli per la soppressione del servizio bus che permetteva di raggiungere i servizi essenziali – ricorda Franca Galli – . La strada non ha nessun negozio di alimentari e per raggiungere Coop o Posta si deve per forza usare l’auto... e chi non può più guidare per l’età avanzata? La prima fermata utile a tale scopo per alcuni – spiega – è ad un km. a ridosso di Calamoresca. Mentre prima le fermate erano tre. Situazione più che critica. Nonostante tutto la giunta continua a non tenere conto del disagio di un gran numero di persone ed insiste nel suo forsennato disegno. Ecco perché chiedo aiuto al Prefetto. Non si tratta solo di fare chilometri in più per rientrare a casa ma avere accesso ai servizi tra i quali anche l'ospedale».
La soppressione della linea urbana 3 nera, che collegava via Salivoli al centro città, ha lasciato gli abitanti privi di un supporto fondamentale. Le fermate, prima distribuite lungo la strada, sono state accorpate e spostate lontano dalle abitazioni. L’unica disponibile nel tratto è a ridosso della materna, su via dei Cavalleggeri, costringendo gli anziani e le persone con difficoltà motorie a percorrere un chilometro o più a piedi. «Per chi non può più usare l’auto, molti anziani, è impossibile spostarsi» dice.
Non è sola nella protesta. Durante l’estate, ha raccolto firme tra i residenti e turisti, sottolineando che il problema colpisce anche chi utilizzava il bus per raggiungere le spiagge di Salivoli. Battaglia portata avanti con lettere e segnalazioni a Comune, Prefettura, Regione e Provincia «ma il Comune ignora le richieste – racconta Franca – il sindaco Ferrari ci ha persino sorriso ironicamente durante un incontro. Ma noi abbiamo bisogno di risposte». In realtà l’assessore ai lavori pubblici Marco Vita, quando lo ha presentato, ha difeso il progetto finale, sottolineando che la ciclopedonale fa parte di un piano più ampio per migliorare la mobilità sostenibile e la qualità urbana. «Capiamo il disagio iniziale – aveva dichiarato – ma crediamo che i benefici a lungo termine supereranno gli svantaggi. Abbiamo dialogato con tutti i portatori di interesse e riteniamo di aver fatto un buon lavoro».
Per Franca e i suoi vicini, il problema va oltre la semplice logistica. Questione di equità. «Non si può ignorare il diritto alla mobilità di chi è più vulnerabile – afferma Franca Galli – gli anziani e le persone con difficoltà motorie non possono essere lasciati indietro». La signora, 79 anni, non ha intenzione di arrendersi. Con il supporto di altri residenti e l’intervento del PD in consiglio, continua a chiedere il ripristino del servizio autobus e una revisione del piano di viabilità. «A Piombino – conclude – c’è un disservizio bus che passano una volta ogni ora: come non averli. Parcheggi? Sempre occupati ovunque. Le ingiustizie non vanno accettate in silenzio. Continueremo a farci sentire finché non verranno prese decisioni che tengano conto delle esigenze di tutti».
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