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Camminare con gusto a Bolgheri per andare oltre le apparenze: la proposta di Confcommercio

di Manolo Morandini
Camminare con gusto a Bolgheri per andare oltre le apparenze: la proposta di Confcommercio

Il walking tour mette in rete ristoranti e botteghe aderenti a Vetrina Toscana l’iniziativa realizzata da Confcommercio Toscana nell’ambito del progetto regionale Vetrina Toscana

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BOLGHERI. Non ci si può perdere. Lo spazio è stretto tra le mura del castello e tre strade di numero. Eppure, il rischio che si corre a Bolgheri è quello di non coglierne l’essenza. Ci sono storie. I fili dei racconti che si dipanano nelle architetture e quelle che raccontano chi qui ha costruito la propria finestra sul mondo. Bolgheri non è solo vino. È artigianato, borse, lavanda e liquori. E cucina ovviamente. A raccoglierle ci ha pensato Confcommercio che propone un nuovo modo di visitare il borgo e uscire dal cliché del “bevi e fuggi”. Si chiama “Camminare con gusto” e per orientarsi, cellulare alla mano, è richiesto di scannerizzare il Qr code del walking tour.

Si tratta di un’escursione a tappe e senza alcun percorso obbligato. Una passeggiata da far durare tanto quanto le storie che si è interessati ad ascoltare: da un minimo di mezz’ora fino a un paio d’ore per chi è più curioso.

Il walking tour mette in rete ristoranti e botteghe aderenti a Vetrina Toscana con il contesto artistico, paesaggistico e monumentale. L’iniziativa è realizzata da Confcommercio Toscana nell’ambito del progetto regionale Vetrina Toscana, nato per valorizzare le eccellenze enogastronomiche tipiche con il sostegno di Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. E il Qr code dà l’opportunità di scoprire l’arte, la storia e le tradizioni culinarie locali, con ricette da gustare al ristorante o replicare a casa.

È un racconto quello di Bolgheri che troviamo nei nomi delle piazze e delle vie, nelle targhe sulle mura delle case ed entrando nelle botteghe.

Spalle al viale dei cipressi si entra nel borgo. Punto di partenza il Castello della Gherardesca e prima tappa la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo. E da qui a scoprire qualche prodotto tipico e curiosità. Come la versatilità della lavanda coltivata dall’azienda Bolgherello che nelle sue due botteghe propone declinandola in crema per il corpo o profumo artigianale, prodotti per la casa profumata e molto altro.

C’è lo showroom del laboratorio artigianale Gelisio: borse e accessori in pelle conciata al naturale. Qui c’è anche la possibilità di partecipare a un laboratorio per realizzare un portafoglio. Tra le tappe lo storico Caffè della Posta dove si può assaggiare tra l’altro il caffè corretto all’Unicum, liquore a base di piante medicinali prodotto dalla famiglia proprietaria del locale. Ma qui come altrove il gusto ha molte possibilità per spaziare. E per pranzo o cena non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dalla Taverna del Pittore a una sosta per un calice di vino al Fondino, ai tavoli del locale Sottoporta oppure a quelli dell’Enoteca Tognoni.

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