Italia
Casalp progetto da 1,5 milioni. Sei appartamenti ad Albereto
Via libera all’investimento finanziato con risorse regionali
PORTOFERRAIO. Luce verde per la realizzazione di sei nuovi appartamenti da aggiungere al patrimonio di edilizia residenziale pubblica di Portoferraio. Il nuovo edificio affaccerà su viale Sandro Pertini, in località Albereto. L’intervento consiste nella costruzione di sei alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata, secondo quanto previsto dal progetto elaborato per conto della Casa Livorno e Provincia Spa (Casalp).
Il progetto ha mosso i primi passi nel 2015, a firmarlo è l’architetto Massimo Colombo su incarico di Casalp che lo ha approvato in sede definitiva nel 2023. Si tratta di un intervento per cui è previsto un investimento di 1,5 milioni di euro, cifra che è interamente finanziata con risorse regionali, che saranno messe direttamente a disposizione di Casalp, in qualità di soggetto attuatore dell’opera.
Accertata la conformità urbanistica in base al parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal dirigente a interim dell’Area 3, la giunta del sindaco Nocentini ha approvato il progetto tecnico definitivo.
Chiuso l’iter amministrativo, adesso la palla passa alla società Casalp che dovrà provvedere a indire il bando di gara per affidare la costruzione dell’edificio. La zona su cui sorgerà l’immobile si trova nelle immediate vicinanze della città, in località Albereto, ed è servita dalla strada provinciale che dal ponte del Brogi porta alle frazioni dell’Enfola e Viticcio.
Sono stati già condotti i sopralluoghi al fine di stabilire le caratteristiche del suolo su cui verrà edificato l’immobile. «Il terreno – si legge nella relazione tecnica – risulta per i primi sei-otto metri da depositi alluvionali originati dal disfacimento della roccia madre ben consistenti e compatti sotto il quale è presente uno strato costituito da porfidi grano-dioritici. Durante l’indagine è stata rilevata la presenza di una falda, pertanto è indispensabile adottare provvedimenti tali da consentire il drenaggio delle acque di falda al di sotto della fondazione». Inoltre, dallo studio geotecnico di fattibilità, eseguito dal geologo Luca Cianchi, si stabilisce che l’area interessata dall’intervento è collocata in una zona geologicamente stabile, senza particolari controindicazioni geologico-tecniche ai fini della realizzazione dell’opera.
«La stratigrafia ricostruita – si legge sempre nella relazione – è caratterizzata dall’alternanza di livelli sabbiosi-limosi a granulometria medio-grossolana e limi sabbiosi con basse percentuali di argilla, entrambi con giacitura sub-orizzontale». Ragion per cui i cedimenti indotti nel sottosuolo da carichi di esercizio intorno a 0, 62 chili al centimetro quadrato rientrano nei limiti ammissibili dalle norme vigenti. Quindi, ai fini della progettazione strutturale dell’edificio si ritiene opportuno ipotizzare una solida fondazione, in grado di assicurare una omogenea ripartizione dei carichi sul terreno, e contenere entro valori trascurabili il manifestarsi di cedimenti differenziali. L’edificio presenterà un unico corpo scala con ascensore, accessibile per tutti i piani del fabbricato, dal piano terra al piano sottotetto.
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