Gioco
Presidio contro il taglio ai traghetti «Siano garantiti i diritti degli elbani»
Sul porto l’iniziativa della Cgil: sull’isola non ci sono abitanti di serie C
PORTOFERRAIO. Tante bandiere e striscioni per rivendicare il diritto alla mobilità sventolavano sul porto di Portoferraio, ieri mattina, al presidio organizzato da Cgil. La partecipazione non è stata impressionante, ma il messaggio del sindacato è arrivato comunque forte e chiaro: no ai tagli alle corse dei traghetti. Significativa, qualunque sia l’opinione al riguardo, la partecipazione al presidio dell’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, oltre che del segretario toscano del Pd Emiliano Fossi e del segretario generale della Cgil, Rossano Rossi, tra i cittadini elbani.
Il sindacato incalza
Manuel Anselmi, Cgil Elba e Filippo Bellandi, responsabile provinciale Cgil trasporti, hanno fatto presente la difficoltà che stanno affrontando i cittadini elbani, e non solo, in questo momento, a causa dei ritardi per il rinnovo del bando per il nuovo contratto di servizio, ma soprattutto per il taglio delle corse che si è verificato in questi mesi che lede anche altri diritti fondamentali come quello al lavoro, allo studio e alla salute. Presenti alla manifestazione cittadini, esponenti politici associazioni, comitati e i sindaci di Portoferraio, Tiziano Nocentini e di Marciana Marina Gabriella Allori. E proprio i due primi cittadini hanno fatto un appello alla Regione affinché il prima possibile venga siglata la "proroga" del contratto di Toremar per il 2025, per la mobilità dei residenti ma anche in vista della prossima stagione turistica. In questa situazione infatti non è possibile fare prenotazioni e quindi pianificare la stagione.
Due sindaci in banchina
«È importante essere a questa manifestazione per far vedere che l’Elba sta vivendo un periodo di difficoltà per i trasporti marittimi, - ha commentato il primo cittadino portoferraiese Tiziano Nocentini - abbiamo fatto molti incontri e qualcosa abbiamo ottenuto, ma mancano ancora molte risposte come quelle su una convenzione per le agevolazioni alle società sportive e poi per il turismo per il prossimo anno. Gli orari definitivi non ci sono, siamo in ritardo di più di un mese e così si rischia di compromettere la stagione».
Le rivendicazioni
Ancora una volta, quindi, le esigenze dell’Elba sui trasporti sono state dette a gran voce e le richieste sono state ben chiare per quanto riguarda i diritti degli isolani a ricevere un servizio adeguato come tutti gli altri cittadini. «Purtroppo un film già visto, ha sottolineato il segretario Cgil della Toscana Rossano Rossi. «C’è una gara in corso - ha commentato - riteniamo che sia un servizio vantaggioso comunque e che chi l’ha avuto in gestione abbia guadagnato e che quindi debba farsi carico del lotto unico. Non possiamo permettere che gli abitanti delle isole siano di serie C. Devono avere un servizio adeguato». E dalla piazza è arrivata la richiesta di tempi brevi per il ripristino di alcune corse (come quella delle 6,30 da Portoferraio e delle 20.30 da Piombino) considerate fondamentali da e per l’Elba.
L’assessore dà garanzie
L’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli presente alla manifestazione elbana ha rassicurato che entro alcuni giorni, dovrebbe essere stipulato il nuovo contratto di proroga con Toremar che avrà stesse condizioni del precedente e che integrerà alcune corse invernali per supplire «alla inopinata scelta di Moby e Blu Navy di ridurre le corse in questo periodo». Qualche settimana ancora e sarà pronto anche il bando. Ha fatto però sapere anche che sono necessari ancora alcuni passaggi con Art per un parere critico rispetto alla scelta della Regione di procedere con una gara unica. «Vogliamo procedere con il bando di gara per un lotto unico - ha confermato l’assessore - dobbiamo trovare il modo di conciliare questa scelta con regole particolarmente complicate».
Incontri con i sindaci ci sono stati anche con il Pd, come ha ricordato Emiliano Fossi, segretario regionale dei democratici, anche lui al presidio per rimarcare il percorso verso una soluzione che garantisca la continuità necessaria. «I collegamenti marittimi incidono sulla vita delle persone - ha commentato - Chi vive su un’isola ha già problematiche evidenti che non devono assolutamente essere peggiorate ma, anzi, migliorate».
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