Il Tirreno

Sos droga

«Ho perso il lavoro, arrotondavo»: preso a Piombino con cento grammi di hashish

di Stefano Taglione
Una volante della polizia (foto d'archivio)
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Una volante della polizia (foto d'archivio)

Arrestato dalla polizia di Stato un ventunenne piombinese: ora ha l’obbligo di dimora nella sua abitazione della città

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PIOMBINO. Lo hanno arrestato in centro con oltre cento grammi di hashish. È finito nei guai un ventunenne piombinese – Francesco Scalese il suo nome – sorpreso sabato scorso per le vie della città dai poliziotti del commissariato di via Ferrer, impegnati in alcuni controlli di routine per le strade di Piombino.

Obbligo di dimora

Il giovane è stato bloccato mentre stava passeggiando e non ha opposto alcuna resistenza. Martedì 29 ottobre, difeso dall’avvocato di fiducia Marco Mazza, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno Mario Profeta per l’udienza di convalida dell’arresto. Per lui, il pubblico ministero di turno Daniele Rosa, aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma in virtù della giovane età il magistrato labronico ha accolto la proposta meno afflittiva della libertà avanzata dal suo legale di fiducia, disponendo come misura cautelare temporanea l’obbligo di dimora nel comune di Piombino, dove abita. L’arresto è stato comunque convalidato da palazzo di giustizia.

L’interrogatorio

Scalese – nato nel 2003 – nel corso dell’udienza di convalida ha sostanzialmente ammesso le sue responsabilità, sottolineando comunque di non essere uno spacciatore: «Ho perso il lavoro, volevo solo venderne un po’ per arrotondare», le sue parole davanti ai magistrati pronunciate per spiegare quanto accaduto alla fine della scorsa settimana per le vie del centro. Un panetto sequestrato La droga gli è stata trovata addosso, durante la perquisizione degli agenti delle volanti di Piombino, che lo avevano fermato per il controllo in centro. L’hashish è stato poi analizzato, come da prassi, dal gabinetto di polizia scientifica della questura labronica, per verificarne il principio attivo. La sostanza stupefacente, dal valore potenziale sul mercato di oltre 500 euro, era contenuta in un panetto suddiviso in due parti, che è stato chiaramente sequestrato dai poliziotti del commissariato.

 

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