Il Tirreno

Ambiente e futuro

Cold Ironing, Portoferraio sempre in pole position: i tempi del progetto

di Maurizio Campogiani

	Una veduta dall'alto della località toscana (foto di archivio)
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Una veduta dall'alto della località toscana (foto di archivio)

E-Distribuzione ha ottenuto la concessione temporanea per la realizzazione di un elettrodotto e la posa in opera di un cavo di bassa tensione propedeutici all’elettrificazione delle banchine

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PORTOFERRAIO. Dalle parole ai fatti il passo è breve nei progetti finanziati dal Pnrr per l’elettrificazione delle banchine e Portoferraio potrebbe essere davvero tra i primi scali marittimi italiani a inaugurare il cold ironing.

I prossimi passi

A distanza di un mese dalla richiesta di autorizzazione per un periodo di sei mesi consecutivi per l’effettuazione di una serie di lavori di scavo, E-Distribuzione, la società controllata da Enel Spa e che si occupa della gestione e della manutenzione della rete di distribuzione elettrica in Italia, ha ottenuto la concessione per utilizzare un’area demaniale all’interno dello scalo di Portoferraio al fine di effettuare lavori di scavo.

Le autorizzazioni

In particolare, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha rilasciato due specifiche autorizzazioni. La prima è relativa all’utilizzo temporaneo, fino al 7 aprile 2025, di un’area demaniale finalizzata allo svolgimento degli interventi di scavo, costruzione ed esercizio di un nuovo elettrodotto in cavo sotterraneo di media tensione a 15 chilowatt, che sarà destinato al servizio della città e al progetto cold ironing.

La seconda riguarda invece l’utilizzo temporaneo, per il periodo compreso tra il prossimo 30 novembre e il 31 marzo 2025, di un’area demaniale presso destinata all’esecuzione di uno scavo e posa in opera di un cavo di bassa tensione.

Scenari e tempi

Praticamente, se non ci saranno intoppi, prima dell’estate del prossimo anno tutta la parte elettrica riguardante il collegamento dalle fonti di energia alle banchine dovrebbe essere completata. Nel frattempo, sulla base di quanto già disposto e programmato dall’ente portuale, il Consorzio Integra, aggiudicatario dell’appalto per tutti e tre i porti dell’Authority lavorerà sulle altre componenti previste dal progetto in modo da poter consegnare le opere nel termine previsto di aprile 2026.

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