La manifestazione
Ultimo atto per il teatro
Il Comune proroga la gestione del Metropolitan fino al 30 aprile. Obiettivo: dare gambe alla maxi ristrutturazione da 15,9 milioni
PIOMBINO. Il 5 ottobre sarà un giorno come un altro visto dal palco del Metropolitan. La previsione che potessero prendere il via i lavori del maxi-progetto da 15,9 milioni di euro, presentato dall’amministrazione comunale un anno fa, era destinata a saltare da subito. Quei soldi non ci sono. Ad oggi dalle stanze del Palazzo comunale si confermano dialoghi in corso, interlocuzioni e una cauta fiducia di centrare l’obiettivo.
«È un immobile obsoleto, che ha bisogno di un intervento di profonda ristrutturazione – dice l’assessore ai Lavori pubblici di Piombino Marco Vita –. Le soluzioni tampone non sono quelle che ci auspichiamo, ma ci troviamo costretti ad attuarle per garantire la continuità dell’attività del cinema-teatro».
I tamponi in questo caso sono almeno due. Da un lato sono tali i lavori eseguiti in estate: circa 50mila euro per arginare le criticità non più rinviabili per garantire l’apertura al pubblico. Dalla toppa per risolvere il problema di infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura del tetto, soprattutto la zona della centrale termica, all’ammodernamento dell’impianto di rilevazione dei fumi, fino alla sostituzione dei lucernari. L’altro è la necessaria proroga della gestione del cinema teatro. Il contratto con la società cooperativa RL Nuovo Metropolitan che è in scadenza il 30 settembre viene allungato di sette mesi, fino al 30 aprile del prossimo anno. E da quella data si conta di poter voltare pagina. La giunta conta di procedere con un bando per l’affidamento della struttura, condizionato dalla natura e impatto delle opere di sistemazione di cui l’immobile necessita. Nel frattempo, l’edificio sarà oggetto di una serie di verifiche strutturali che sono necessarie al la futura ristrutturazione. Indagini che dovrebbero prendere il via a giorni e che richiederanno dai quattro ai sei mesi.
Il maxi-progetto di ristrutturazione porta la firma di Alterstudio Partners, l’architetto di riferimento Marco Muscogiuri è professore associato al Politecnico di Milano. La promessa è quella di cambiare i connotati dell’immobile. Si prevedono due sale cinema più piccole rispetto all’unica attuale, una sala dedicata al teatro e tre polivalenti, dove poter svolgere attività laboratoriali, danza e prove sceniche. «Abbiamo un progetto allo stato preliminare, con un grado di dettaglio importante per poterlo presentare e attrarre contributi – afferma l’assessore Vita –. La sua realizzazione ha richiesto un investimento tra i 60mila e gli 80mila euro». Che aggiunge: «Siamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere le risorse necessarie all’operazione che riqualificherà la struttura e ne stravolgerà gli spazi. Quando partiranno i lavori sarà un intervento complesso e lungo per cui sarà inevitabile una chiusura prolungata del cinema teatro, ma ad oggi è impossibile fare una previsione dei tempi».
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