Il Tirreno

Progetti

Portoferraio, per la biscotteria servono 290mila euro per cortile e sala delle cerimonie

Il cortile del Palazzo della Biscotteria
◗
Il cortile del Palazzo della Biscotteria

L’obiettivo del Comune: riaprire gli spazi che oggi sono in parte inagibili

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Servono 290mila euro per il restauro del cortile del Palazzo della Biscotteria e dei locali al primo piano dell’edificio. «Il cortile interno, l’ingresso e il locale principale posto al primo piano del palazzo versano in precarie condizioni, a causa del generale degrado e ammaloramento dovuti alla vetustà», si legge nella relazione a firma dell’architetto Elisabetta Coltelli che ha curato il progetto. La giunta di Tiziano Nocentini ha approvato il progetto esecutivo per candidarlo al bando della Regione Toscana “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”.

La Biscotteria è un edificio di particolare valore storico, architettonico e paesaggistico. Da qui la necessità di intervenire con un’opera di restauro provando a dare gambe all’operazione accedendo ai finanziamenti regionali.

La relazione

L’architetta Coltelli, funzionaria comunale, precisa nella sua relazione che «occorre considerare che attualmente le aree oggetto dell’intervento di restauro, costituite principalmente dal cortile interno del palazzo militare della Biscotteria, dal locale posto al piano primo facenti parte del patrimonio monumentale della città fortificata medicea e lorenese, non risultano in parte fruibili (sotterranei) e in parte visibili (pitture murali da riportare alla luce e relativo allestimento della sala) e in parte fortemente degradate (cortile interno dell’edificio)».

L’intervento di restauro si propone di garantire l’accesso in sicurezza a zone dell’edificio che attualmente non sono accessibili. Inoltre, «si dovrà consentire – sostiene Coltelli – la pubblica fruibilità in sicurezza del cortile interno del palazzo risalente al 1549 e facente parte del primo impianto delle fortificazioni, quale opera significativa della piazzaforte medicea della città di Portoferraio».

Il parere

Intanto, la Soprintendenza di Pisa e Livorno ha dato il proprio parere positivo all’intervento, prescrivendo però che per il rifacimento degli intonaci vengano utilizzati esclusivamente prodotti a base di calci naturali, prive di leganti cementizi. Anche le nuove tinteggiature dovranno essere realizzate a calce. Mentre nel restauro del soffitto della sala celebrazioni «dovranno essere effettuati opportuni saggi stratigrafici sulle pareti – prescrive la Sovrintendenza – , in prossimità del soffitto, delle aperture e in basso, al fine di individuare eventuali tracce di decorazioni e zoccolature».

RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini