Gioco
Assediati per giorni dai rifiuti due agricampeggi di Baratti
Intervento d’urgenza e bonifica degli operatori di Sei Toscana
BARATTI. Verso le 14 quattro camioncini in fila indiana arrivano agli agricampeggi. E gli addetti al servizio nettezza urbana risolvono un disagio di quelli che farebbero passare la voglia a chi si impegna e investe nel turismo. Sì perché in mezzora sono spariti i cumuli di spazzatura che da settimane intasano la strada all’ingresso di Sant’Ignazio e Rosa dei Venti. Storia che si racconta al contrario, dal momento della tanto agognata soluzione: rimozione dei rifiuti pure fotografata dagli addetti ai lavori.
Di pochi giorni fa la denuncia social di cosa stava succedendo dal titolare delle due strutture a Baratti, Enrico Taddeucci già oberato da blackout negli stessi agricampeggi e richieste di rimborsi dei clienti (denunciata su Il Tirreno pochi giorni fa) . «Si paga la spazzatura come fosse oro – scrive Taddeucci postando immagini che parlano da sé – qui il servizio di raccolta è sottodimensionato alle esigenze».
Solita trafila di mail e telefonate con il Comune e Sei Toscana. Poi c’è il giornale. «Siamo a dei livelli dove è difficile pensare di continuare a fare questo tipo di lavoro – conferma Taddeucci – . Da tempo queste due strutture piuttosto grandi soffrono difficoltà legate alla spazzatura. Sei che ha dato l’appalto alla Nuova Giovanile e gli accordi non vengono rispettati. Ci ritroviamo uno stoccaggio di cumuli di rifiuti di fonte ai campeggi. Cosa succede? Ci sono le telecamere: gli operatori vengono, levano le cose dai cassonetti piccoli e tutta la roba fuori resta lì. Ora dovremo fronteggiare problemi sanitari e topi...».
Sul fronte luce elettrica? «Dopo l’uscita sul giornale – risponde Taddeucci – sembra tutto risolto: non salta più nulla, speriamo di andare avanti cosi».
Dunque la spazzatura. «Servizio raccolta che doveva essere partito a fine luglio – racconta – forse tre passaggi e quasi tremila euro di fattura. Ma per cosa? Devo ancora capirlo! » .
Un disagio dopo l’altro sia per chi gestisce che per gli ospiti. «Accogliamo in questo periodo – dice Taddeucci – circa cento persone in tutti e due gli agricampeggi, rifiuti se ne producono molti di servizio e dai camper. Da un anno a questa parte non era più possibile il prelievo nelle aziende perché, secondo la legge europea, pure questi vengono definiti rifiuti speciali. Prima dell’estate dovevo portarla io in discarica prendendo pure sanzioni per rifiuti ingombrante. Poi il sindaco Ferrari, che si era impegnato con noi, ha risolto prima delle elezioni con una delibera, riattivando tutti i servizi. Così mi hanno telefonato dal Comune per stabilire di quanti cassonetti ci sarebbe stato bisogno: ma 8/9 bidoncini bastano solo quando c’è poca gente. Ora i fatti hanno dimostrato che gli operatori non portavano via davvero il minimo. Ai miei ultimi solleciti Sei ha risposto che avrebbe mandato “un carrellato con la gru”. E il Comune? Mi ha ricordato che rischio sanzioni per rifiuti abbandonati. Ma come devo fare? Soprattutto se non mi mettono in condizioni di liberarmi dello sporco».
La pulizia. «Fatti gli interventi d’urgenza di bonifica dei due agricampeggi ieri e oggi (venerdì e sabato ndr) – spiegano da Sei Toscana – ripristinati i contenitori. Gran parte dei rifiuti conferiti senza separare i materiali. Si invitano le strutture e a chi ne usufruisce di differenziare di più per contribuire alla raccolta. La prossima settimana è previsto un sopralluogo per affinare le operazioni ed evitare simili inconvenienti».
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