La protesta
Elba, tira un sasso nel locale e sfiora un bimbo: «Poteva uccidere qualcuno»
Portoferraio, il titolare: «Lo stesso uomo mi ha colpito mentre lavoravo». Da giorni una persona sta creando il caos nelle attività del centro: a suo carico c’è già un decreto di espulsione
PORTOFERRAIO. «Ha lanciato una grossa pietra sul tavolo del locale dove, in quel momento, stava mangiando anche un bambino. Poi è scappato». E dato che quell’uomo, «sui vent’anni», qualche giorno fa «era già entrato in mentre stavo lavorando dandomi un pugno alla schiena e costringendomi ad andare all’ospedale» adesso «abbiamo paura. Non lavoriamo più tranquilli». A raccontare questa storia è Muhammad Anar, imprenditore pakistano e titolare del negozio di kebab in piazza Cavour, che sottolinea di aver «timore ad alzare la saracinesca del locale in centro» considerando ciò che dice sia successo nell’ultima settimana. Ma andiamo con ordine.
La pietra
È la sera di Ferragosto e la rivendita di kebab ha la porta aperta quando qualcuno lancia all’interno un grosso sasso per poi fuggire. Questo, quanto meno, è ciò racconta Anar. «Quella pietra – dice l’imprenditore – peserà due o tre chili. Ed è finita su uno dei tavoli, atterrando accanto a un bambino di circa otto anni. L’ha mancato di poco. Se l’avesse colpito sarebbe stata una tragedia».
Il precedente
A quel punto il titolare del locale avvisa i colleghi dei locali circostanti e vengono contattate le forze dell’ordine. Anche perché, sottolinea Anar, «non è la prima volta che quest’uomo compie gesti simili. Pochi giorni fa, per esempio, mi ha colpito con un pugno alla schiena mentre stavo lavorando. Non l’ho visto arrivare, sono caduto a terra e ho battuto le ginocchia sui vasi che c’erano davanti a me. Io sono dovuto andare all’ospedale, mentre lui è scappato». In zona, d’altra parte, c’è chi dice di aver visto lo stesso soggetto lanciare sedie e bottiglie, oltre a infastidire a più riprese i passanti o i clienti dei locali nel centro di Portoferraio.
«Non so chi sia»
Il titolare della rivendita di kebab in piazza Cavour dice di non sapere chi sia quell’uomo ma che, con ogni probabilità, i suoi non sono gesti volti a colpire direttamente la sua attività. «Non credo ce l’abbia con noi – spiega Anar –, anche perché ha creato problemi pure in altri locali della zona, non solamente nel nostro. Una volta ho provato a domandagli che cosa volesse, ma non ha risposto. Non parla e poi scappa. Certo è che deve smettere di fare così. Io sono qui da anni, ho alcuni locali, all’isola d’Elba ma non solo, per un totale di 19 dipendenti. E vorrei poter lavorare con tranquillità. Invece, attualmente, mi sento in pericolo». L’imprenditore dice che lunedì andrà a fare denuncia. Nei confronti dell’uomo (di nazionalità tunisina), comunque, risulta che sia stato già emesso un decreto di espulsione e che gli siano stati dati otto giorni (a partire dal 14) per lasciare il Paese.
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