Traghetti verso il bando unico, ma il mare è sempre più agitato
Alcune compagnie non condividono la “virata” della Regione
PIOMBINO. L’inversione di rotta da parte della Regione c’è stata. Ma, giusto per restare nel campo della navigazione, il mare è sempre più agitato e non è affatto scontato approdare nei prossimi mesi in un porto sicuro. Il riferimento, ovviamente, è all’affidamento del servizio di continuità marittima. Dopo lo sciopero dei marittimi di due settimane fa, sono ripresi con intensità i contatti tra la Regione, le compagnia di navigazione, i sindacati e i lavoratori della compagnia Toremar. Lo scenario che si va delineando è quello di una bando di gara unico (a tale proposito la Regione avrebbe incassato un’apertura significativa da parte dell’Autorità di regolazione dei Trasporti), dunque senza lo “spezzatino” tra la linea A2 Piombino - Portoferraio (remunerativa e per questo lasciata al libero mercato) e gli altri collegamenti (in perdita) con le altre isole dell’arcipelago toscano. Uno scenario che comporterebbe ripercussioni pesanti in termini occupazionali e di servizi per gli utenti, visto che l’interesse per un bando per le sole linee minori sarebbe scarso. Ma l’assessore Baccelli ci ha ripensato. Quindi i problemi sono superati? Non è esattamente così.
Maretta sul bando unico
La volontà di procedere a un bando unico (vedremo se con o senza sovvenzione pubblica per la linea di Portoferraio) è la soluzione caldeggiata da tempo dai lavoratori di Toremar, che temono una pesante riduzione dei posti di lavoro. Ma non rende tutti contenti. Alcune compagnie di navigazione che hanno manifestato interesse per la linea A2 partecipando alla indagine di mercato indetta mesi fa dalla Regione hanno espresso contrarietà rispetto alla virata della Regione verso il bando unico. Blu Navy, attraverso il suo amministratore delegato Gianluca Morace, ha inoltrato alla Regione una istanza formale con l’obiettivo di acquisire la documentazione relativa all’esito dell’indagine di mercato, necessaria per difendere i propri interessi giuridici, eventualmente anche in sede giudiziaria. Al tempo stesso Toremar, ad oggi, non pare intenzionata a partecipare ad alcun bando e sembra andare dritta sulla scelta di mettere in vendita quattro traghetti della flotta. Si tratta di una scelta definitiva? O di tatticismo al fine di strappare condizioni migliori, visto che Toremar pare essere l’unica compagnia di navigazione in possesso di una flotta in grado di sostenere un servizio calibrato su un unico vettore? Non si può sapere: è certo tuttavia che il 31 dicembre scadrà la proroga concessa alla Toremar per il servizio di continuità territoriale marittima e un nuovo bando, ad oggi, rischierebbe concretamente di andare deserto. Lo spiega bene Piero Dapelo, ex sindacalista della Filt Cgil che seguì da vicino le vicende dell’ultimo bando di continuità territoriale ed è rimasto molto vicino ai marittimi della Toremar. Per lui, «fintanto che i collegamenti marittimi con le isole minori non saranno considerati servizi di continuità territoriale avremo perennemente conflitti economici e politici». Dapelo rivela come nelle ore scorse le compagnie Elba Ferries, Blu Navy e Maregiglio, abbiano incontrato l’assessore Baccelli che ha rivelato l’intenzione di procedere con un bando unico. «Le società di navigazione presenti – spiega Dapelo – avrebbero espresso la loro contrarietà. All’incontro non hanno partecipato né Toremar, né Moby, a conferma che non sono interessate al menzionato bando di gara. Considerato che attualmente i servizi marittimi, in sovvenzione, sono svolti da Toremar, sono certo che le organizzazioni sindacali, chiederanno con urgenza, nell’ordine, un incontro con Toremar e successivamente con l’assessore ai trasporti. Oggi più che mai sono in pericolo la quasi totalità dei posti di lavoro in Toremar e l’incertezza del proseguo dei servizi marittimi nell’arcipelago toscano, perché è molto probabile che il futuro bando di gara vada deserto».
I marittimi di Toremar
Una delegazione dei marittimi di Toremar ha incontrato nelle ore scorse il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, per spiegare i motivi della protesta. Inoltre invitano le organizzazioni sindacali a promuovere un convegno pubblico sui collegamenti marittimi. «È impensabile che la Regione possa preparare, su misura, un bando per i collegamenti marittimi con l’arcipelago toscano, rivolto agli armatori o a società di navigazione consorziate, che non hanno un numero di navi sufficienti per espletare il servizio con tutto il nostro arcipelago. L’assessore Baccelli ha il nostro totale consenso a sostegno del bando unico.Il solo strumento per migliorare i servizi marittimi e difendere l’occupazione dell’intero comparto marittimo portuale».
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