Attenzione
Sciopero traghetti, Toremar: «Le tratte con l'Elba una perdita economica e un danno d’immagine». I conti di Onorato
Il Gruppo dell’armatore chiarisce la propria posizione sul bando di gara per il servizio: «Nell’attuale incertezza non siamo in grado di garantire la nostra partecipazione»
PORTOFERRAIO. «Abbiamo ottemperato, come da contratto, all'anno di proroga previsto ma desideriamo chiarire che nell'incertezza di come verrà confezionato il bando della nuova gara, oggi non siamo in grado di garantire la partecipazione di Toremar alla stessa». Una dichiarazione pesante quella che è arrivata ieri pomeriggio (venerdì 19) dal Gruppo Onorato Armatori (di cui fa parte anche Toremar).
Alta tensione Onorato-Regione
Alla vigilia del maxi-sciopero indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti per la giornata di domani (domenica 21), la compagnia di navigazione non abbassa quindi il livello di tensione e risponde in maniera netta alle pesanti parole dell’assessore regionale Stefano Baccelli che aveva definito «intollerabile» il comportamento dell’azienda che ha dichiarato di voler vendere quattro navi della propria flotta in un momento in cui le trattative tra le parti erano ancora in corso.
I conti
«Da quasi 60 anni Navarma prima, e ora Moby e Toremar, subiscono attacchi cattivi e ingiustificati, anche considerando che diamo lavoro a centinaia di persone all'Elba senza quantificare l'indotto – si legge nella nota del Gruppo Onorato – noi colleghiamo l'isola d'Elba d’inverno con 16 partenze da Piombino e altrettante da Portoferraio, ogni giorno. Un residente per il passaggio paga a Toremar 3,88 euro e a Moby 4,10 euro, poco più della metro a Milano. Se facciamo una media tra le due compagnie, circa 4 euro a residente, sono necessari 500 residenti a partenza per pagare le spese per una sola corsa da Piombino o da Portoferraio, e viceversa. Infatti una sola corsa costa al minimo della media 2.000 euro e d’inverno, tra le due compagnie, 500 residenti non li trasportiamo in un giorno intero. Abbiamo rilevato Toremar – prosegue la nota – trovando navi distrutte e investendo 4 milioni di euro a nave, ovvero un totale di 20 milioni di euro. Abbiamo acquistato due nuove navi investendo altri 11,89 milioni di euro, per un totale di circa 32 milioni. Ma per Moby i collegamenti per l'isola d’Elba rappresentano una perdita di milioni di euro, coperti dalle altre linee Moby al di fuori del perimetro Elba, e un danno d'immagine che non possiamo più permetterci, considerando, non da ultimo, un contesto di grave ostilità sociale. La Toremar, considerata la sovvenzione, chiude i bilanci con utili risicati».
Sul fronte occupazionale «abbiamo rilevato Toremar a gennaio 2012 conservando il contratto per i marittimi di 15 giorni a bordo e 15 giorni di riposo, un unicum nel panorama europeo – spiegano dal Gruppo – abbiamo assunto a tempo indeterminato 64 marittimi precari che lo Stato non aveva regolarizzato. Purtroppo nessuna parte sociale ha mai riconosciuto il nostro lavoro. Sarebbe bastato osservare ciò che è accaduto con i nuovi bandi alle altre società regionali. Gare andate deserte, contratti dei marittimi ridiscussi al risparmio, collegamenti ridotti al minimo. Per questo motivo il nostro armatore, oltre un anno fa, ha incontrato gli equipaggi per sollecitare un intervento verso gli organi competenti, prima che la procedura partisse. Adesso ormai è tardi».
E sul tema del rinnovo della flotta «la Regione Sicilia per la Siremar ha costruito una sola nave al costo di 120 milioni di euro – spiegano dal Gruppo Onorato – il rinnovo della flotta Toremar, alla stessa cifra, richiederebbe l'esborso di almeno 600 milioni di euro. Mancano i fondamentali economici per un investimento del genere, per non parlare delle continue richieste di diminuzione delle tariffe».
L’attacco all’assessore
Infine il Gruppo segnala «le parole dell'assessore Baccelli in cui dichiara irresponsabile il comportamento di Toremar cercando di scaricare le sue responsabilità sulla compagnia. L’assessore ha avuto anni per preparare un bando di gara, per cui – concludono – Toremar non è disponibile ad alcun incontro a meno che non ritratti, con delle esplicite e pubbliche scuse, la sua posizione».
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