Gioco
Festa organizzata al parco di Tufaia: «Ma così rischiano gli anatroccoli»
L’allarme degli ecologisti, il vicesindaco risponde: «Non c’è alcun pericolo»
VENTURINA. Martedì sera, al parco di Tufaia, c’è la festa di mezza estate. E le associazioni ecologiste sono preoccupate «per gli anatroccoli appena nati e le nidificazioni in corso». Respingono l’idea che possano esserci rischi per la biodiversità il vicesindaco e assessore Iacopo Bernardini e Gianni Manzini, presidente di Sei venturinse se (alla regia degli eventi “contestati”) .
Per Wwf Livorno, La Casa di Margot, Il rifugio di Mea, sezioni Enpa di Piombino, Campiglia, Suvereto e I Gatti del Marinaio: «Il 16 luglio al parco dei laghetti di Tufaia – spiegano – , ci sarà una bella festa con attrazioni, gastronomia, musica, fuochi e tanta gente. Bella festa in un bel posto, in mezzo alla natura e allora cosa non va? Non va che in quel luogo, dove la natura dovrebbe essere protetta e rispettata, quella sera ci sarà un’invasione, e proprio nel momento più delicato dell’anno, quello della nidificazione. Purtroppo quest’area non viene apprezzata e valorizzata, nonostante – si prosegue – sia importante dal punto di vista naturalistico. Qui sostano e nidificano specie di uccelli acquatici ed è area di sosta di uccelli migratori tra cui molti che frequentano l’oasi Orti-Bottagone a Piombino. Tante le segnalazioni che le nostre associazioni ricevono in più soprattutto a primavera – si sottolinea – con le nidificazioni, perché spesso le persone o i loro cani lasciati liberi, creano problemi agli animali presenti e ai loro piccoli. Per i partecipanti sarà una festa, ma per gli uccelli, per gli anatroccoli, per tutti quegli esseri ancora implumi sarà una tragedia, forse la fine. Ecco perché esprimiamo agli organizzatori e all’amministrazione la nostra contrarietà, con l’auspicio che in futuro si presti più attenzione».
Ambiente e difficoltà di convivenza, non è una novità «In agenda tra i primi incontri da prevedere – dice il vicesindaco Iacopo Bernardini – c’è quello con il Wwf che aveva già fatto segnalazioni simili. Ma c’è un punto di fondo che va tenuto presente: il parco di Tufaia è caro alle associazioni e dev’essere vissuto – prosegue – . Non riteniamo che feste organizzate in modo sporadico e brevi possano mettere a rischio il patrimonio naturalistico o gli animali presenti. Il parco è diviso in due parti: il lato giardino dove vengono organizzati gli eventi e poi i laghetti. Feste nella parte dove non ci sono animali e di una giornata possono risultare compatibili per la conservazione della biodiversità. Quel parco è nato come “polmone verde” dell’abitato di Venturina. Capiamo le istanze degli ambientalisti, ma resta l’obiettivo che sia un beneficio per tutti. Sei venturinese se cura in modo eccellente feste saltuarie che non incidono affatto col benessere degli animali. Non si tratta di mancata tutela degli animali stessi, ma l’esigenza di tenere insieme le due istanze: la cura della biodiversità perché il parco è un unicum, assicurando ospitalità ad eventi condivisi e apprezzati da tutti, come il Carciofo pride».
Gianni Manzini va oltre: «Siamo sempre dalla parte anche di queste associazioni che abbiamo ospitato per raccogliere fondi o aiutato direttamente – ricorda – , non capisco questo attacco contro feste che rispettano tutti i limiti di sicurezza, a partire dal rumore. Poi martedì, a fare “da barriera” per i laghetti ci sarà un’esperienza di danza guidata.... Nessun pericolo per gli animali, come sempre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
