Il Tirreno

La spiegazione

Boato all’Elba, non è stato un terremoto: ecco la risposta degli esperti dopo l’analisi dei dati


	Una veduta aerea dell'isola d'Elba e gli esperti al lavoro
Una veduta aerea dell'isola d'Elba e gli esperti al lavoro

Il 20 giugno scorso il fenomeno ha riguardato la Toscana mettendo in allarme migliaia di persone dalle isole alla terra ferma: ecco cosa è successo

11 luglio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. Senza andare a scomodare ipotesi improbabili, il boato del 20 giugno scorso è stato provocato dall’impatto di un meteorite con l’atmosfera. I tre scienziati che nel pomeriggio di mercoledì 10 luglio nella sala consiliare del Comune di Campo nell’Elba hanno fornito i dati rilevati dalle apparecchiature confermano l’ipotesi che è circolata in queste settimane.

L’incontro e la spiegazione

Un folto pubblico ha assistito all’incontro e ha posto domande sull’evento che alle 16,30 del 20 giugno è stato sentito all’Elba a in parte della Toscana. Non è stato causato da un terremoto, né da un’esplosione o mezzi militari. L’evento è stato rilevato dalla stazione che si trova a Seccheto installata un anno e mezzo fa per capire le origini dei boati che da anni si sentono all’Elba. «Abbiamo registrato il segnale prodotto da questo evento compatibile con una sorgente che è entrata in atmosfera – ha spiegato Emanuele Marchetti professore associato in Geofisica della Terra Solida – provenendo da ovest e che si è frammentata a sud di Montecristo, secondo i nostri calcoli ad una quota di circa 70 chilometri». Una traiettoria desunta dalla triangolazione dei dati dell’osservatorio dell’Elba, dell’Amiata e quello di Champoluc in Val d’Aosta. Non ci sono stime certe sulla potenza ma equazioni sperimentali, più o meno consolidate hanno fatto stimare un’energia di un kiloton. «Una buona energia, quindici volte meno intenso della bomba di Hiroshima ad esempio – ha specificato Marchetti – però compatibile con un meteorite abbastanza significativo. Rispetto ai boati che si sono avvertiti all’Elba negli ultimi decenni è 50 volte più energetico probabilmente». Eventi che sono più frequenti più di quanto si crede. «Ci sono stime statistiche che indicano che più sono energetici e grandi, meno frequentemente accadono – ha spiegato – Dobbiamo considerare che negli ultimi anni ci sono stati ingressi, solo in Italia, piuttosto significativi, tanto da portare anche a ritrovamenti di materiale. Generalmente i meteoriti piccoli si frammentano completamente e non arriva materiale a terra, ma negli ultimi anni almeno due hanno prodotto ritrovamenti e sono stati avvertiti dalla popolazione. Questo è più o meno nello stesso ordine di grandezza».

Cosa sappiamo

Anche se nessuno lo ha visto direttamente. Le informazioni sul meteorite, sono indirette. «Noi otteniamo informazioni sul processo sorgente – ha detto Marchetti – guardando i dati, non vedendo il fenomeno ma i suoi effetti». Ma i dati della stazione rilevati confermano l’ipotesi. Dopo “il caso meteorite” la stazione di Seccheto continuerà a cercare di individuare anche l’origine dei boati che si sentono all’Elba. «Da un anno e mezzo abbiamo registrato tre eventi significativi – spiega Marchetti – di cui uno compatibile con i boati standard. Solo in quel caso si tratterebbe di un boom sonico, prodotto quando l’aereo supera il muro del suono». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
Il dramma sfiorato

Viareggio, bimbo di due anni rischia di annegare in piscina: salvato dall’intervento della bagnina

di Roy Lepore