Il Tirreno

L’allarme

Castagneto, due lupi si divorano un gatto nei campi agricoli

di Rachele Bini
Il frame del video dei due lupi e dell’attacco al gatto
Il frame del video dei due lupi e dell’attacco al gatto

La scena ripresa in un video, cresce la preoccupazione di Coldiretti

07 luglio 2024
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CASTAGNETO CARDUCCI. Un video di pochi secondi, che filma due lupi con in bocca una preda non identificata. Siamo nei campi di via Ceralti, sulla strada Accattapane, in lontananza si vede la torre di Donoratico. Dalla prospettiva della torre, è possibile che si tratti della zona di Cerreta, poco distante quindi dal paese.

Non sono i primi lupi che vengono avvistati, si legge nei numerosi commenti del video diventato virale nella zona: ormai non è strano incontrare o avvistare dei lupi a qualsiasi ora del giorno. «La presenza dei lupi e cani inselvatichiti vicino alle abitazioni e nei centri urbani sono molto frequenti con gli avvistamenti che si sono moltiplicati e sono andati di pari passo con la crescita del loro numero – dichiara Simone Ferri Graziani, Presidente Coldiretti Livorno – . È presenza non più discreta e rara e soprattutto non più circoscritta all’habitat della montagna, quindi non mi stupisce che la loro presenza sia stata rilevata anche qui. Evidente che, come per i cinghiali, l’equilibrio è saltato. E non lo vediamo più solo noi agricoltori che subiamo continue predazioni. La loro presenza, vicino alle abitazioni, apre una riflessione sul tema della sicurezza pubblica che le istituzioni devono affrontare con coraggio – continua – , non siamo contro i lupi, ma questa emergenza va gestita con la scienza e non con la pancia».

Nel 1973 il lupo era una specie gravemente minacciata, gli esemplari censiti erano solo 100; l’ultimo censimento dell’Ispra, nel 2022, ha contato 3.300 animali nelle regioni della zona peninsulare con una probabilità di presenza molto elevata in Toscana dove ha colonizzato quasi la totalità degli ambienti idonei. Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura non è più una specie vulnerabile e questo è un risultato straordinario e significativo di un progetto di ripopolamento che ha funzionato.

«Il lupo non rappresenta nessun pericolo per l’uomo, possiamo stare assolutamente tranquilli – spiega Iacopo Mori, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri forestali della provincia di Livorno – : è un predatore e cacciare è la sua natura, ma ha un alto tipo di preda ed è schivo, ha paura dell’essere umano. L’ufficio della Biodiversità di Cecina svolge un monitoraggio e censimento continuo, ed ha avviato diversi progetti su questa specie, proprio perché protetta. Comunque sia, niente allarmismi – continua –: è bene non lasciare cibo fuori dalle proprie abitazioni proprio per non attirarli, ma sono degli accorgimenti che adottiamo anche quando si parla di cinghiali. Quindi, ribadisco che non c’è da preoccuparsi – conclude – tutto rientra nella normalità delle cose, della natura».

«L’amministrazione ha già avvisato la polizia municipale e provinciale, provvedendo anche ad eseguire la procedura specifica della Regione Toscana per le segnalazioni di questo genere – dichiara la sindaca Sandra Scarpellini –. È importante che siano effettuate le segnalazioni di questi fenomeni agli uffici comunali, per poter coordinare gli interventi».

Infatti, sono stati attivati per la prima volta in Toscana un numero Whatsapp e una e-mail dedicati alla comunicazione semplice e immediata tra cittadini e Regione: attraverso la mail lupo@regione.toscana.it o tramite il numero Whatsapp 3666817138 i cittadini possono segnalare eventuali avvistamenti o problemi legati alla presenza di questi predatori sul territorio.


 

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