Il Tirreno

Ambiente e territorio

Piombino, stop al divieto di balneazione: Arpat dà l’ok per il golfo di Salivoli

di Gabriele Buffoni

	L’ultimo tratto del Rio Salivoli prima che questo si getti nel mare nei pressi dell’omonima spiaggia
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L’ultimo tratto del Rio Salivoli prima che questo si getti nel mare nei pressi dell’omonima spiaggia

Caramante (Bagnetti): «Un incubo, c’è da trovare una soluzione a un problema annoso»

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PIOMBINO. Si può tornare a fare il bagno nelle acque del golfo di Salivoli. Il divieto di balneazione scattato lo scorso 26 giugno è durato giusto una settimana: nella mattina del 3 luglio il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha firmato infatti l’ordinanza di revoca del divieto di balneazione in seguito al nulla osta rilasciato da Arpat dopo le ultime contro-analisi effettuate nella giornata di lunedì 1 luglio. E che hanno certificato una concentrazione di Escherichia Coli e di enterococchi intestinali nelle acque di nuovo al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge a tutela della salute pubblica dei bagnanti.

La vicenda

L’intera vicenda aveva avuto origine, in realtà, due giorni prima del divieto. Il 24 giugno le analisi di routine effettuate dai tecnici dell’agenzia regionale hanno infatti evidenziato valori non conformi ai parametri di legge: 1.334 mpn/100 millilitri per quanto riguarda la concentrazione di Escherichia Coli, 789 mpn/100 millilitri per gli enterococchi. Così, agli albori della stagione estiva, il mare è risultato off-limits per chiunque volesse farsi un bagno. Il giorno successivo al divieto nuove analisi non avevano soddisfatto i tecnici: il valore dell’Escherichia Coli era rientrato sotto la soglia dei 500 mpn/100 millilitri ma il valore degli enterococchi intestinali era ancora 317, sopra quindi il limite di 200. Si è dovuto così attendere l’inizio di luglio affinché le concentrazioni tornassero nella norma e il Comune potesse dare il via libera alla balneazione su una delle spiagge più frequentate della città.

L'appello

«La stagione non è partita nel migliore dei modi – commenta Paolo Caramante, titolare dei Bagnetti Salivoli – abbiamo avuto fortuna che stavolta il divieto è arrivato all’inizio dell’estate, quando ancora non sono partite le prenotazioni, e in coincidenza con un meteo non proprio eccezionale. Altrimenti i danni di questo ennesimo stop alla balneazione li avremmo sicuramente sentiti».

Lo scorso anno infatti un nuovo divieto colpì la zona di Salivoli in pieno luglio. «Il problema è annoso – commenta Caramante – e ogni volta, come in quest’ultima settimana, chi lavora con il mare a Salivoli passa giorni d’inferno: chiamate su chiamate di gente che chiede se si può fare il bagno e tu sei costretto a dire di no. Nell’ultima settimana i bagnanti sono stati pochissimi – racconta – giusto quelli che si accontentavano di stare sulla spiaggia. E qualche residente di zona che, in barba al divieto, ha anche provato a fare un breve bagno. Ma il problema va risolto perché il rischio è che, in caso di forte pioggia, possa capitare di nuovo». I controlli da parte di Asa e Comune non sono mancati: ben 27 gli scarichi irregolari individuati nel Rio Salivoli nel 2023. Ma non basta. «Il problema non sono i pozzetti dei garage – spiega Caramante – ma qualcosa che non va nelle vecchie fognature a monte. È lì che bisognerebbe intervenire prima che il problema riemerga».

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