Gioco
Elba, si sente male in spiaggia: lo salvano la bagnina e due turisti “speciali”. Il racconto di 8 minuti infiniti
Andrea Politi, 31 anni di Cremona: «Abbiamo sentito le urla, non ci siamo girati dall’altra parte»
CAMPO NELL'ELBA. Le grida sulla spiaggia. Poi il panico tra i bagnanti che vedono un uomo, turista sulla cinquantina, accasciarsi a terra. Ma, per una volta, la tragedia viene scongiurata grazie all’intervento tempestivo di chi, anziché voltarsi dall’altra parte, si mette a disposizione del prossimo. Come Marlene Canovaro, bagnina della spiaggia di Seccheto, e Andrea Politi, istruttore di arti marziali di Cremona, 31 anni, fresco di un corso di primo soccorso completato appena due mesi fa. Sono stati loro, assieme a una donna medico del 118 di Forlì, in vacanza sull’isola, e ad altre persone volenterose che sono intervenute, a salvare la vita al turista, ancor prima dell’arrivo del personale sanitario del 118 e del Pegaso.
Sono le 15,40 sulla spiaggia di Seccheto, a pochi passi dalla Baracchina. «Ho sentito le urla provenire dalla spiaggia – racconta Andrea Politi – un turista si è sentito male. Forse un ictus. Aveva le convulsioni e non riusciva a respirare autonomamente, in breve tempo ha perso conoscenza». Per la prima volta Andrea ha messo in pratica quanto imparato durante il corso di primo soccorso completato appena due mesi fa. «Abbiamo messo l’uomo nella posizione di sicurezza e, dopo che ci siamo resi conto che non stava respirando autonomamente, abbiamo iniziato a massaggiarlo. La stessa moglie dell’uomo gli ha applicato la respirazione bocca a bocca. Tutto questo per quattro cicli di massaggio. È stata dura, ma dopo circa otto minuti l’uomo ha ripreso a respirare autonomamente, il peggio a quel punto era passato».
L’uomo è stato soccorso dallo staff della Croce Rossa Italiana e dal personale del Pegaso, che si è calato dall’elicottero arrivato da Grosseto che poi è atterrato al campo sportivo della frazione campese. I sanitari hanno provveduto a stabilizzare il turista che è stato quindi portato al pronto soccorso in codice giallo, quindi non in pericolo di vita.
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