Toscana
Marina di Campo, addio ad Agostino: «l’omino in bicicletta»
Marconista sulle navi, in pensione era diventato imprenditore nell'accoglienza turistica. In paese era amato da tutti
MARINA DI CAMPO. Per tutti era «l’omino in bicicletta». Sulla sua “due ruote”, e con il cappellino bianco in testa, a Marina di Campo si fermava a parlare con tutti, specie vicino a dove abitava. E sempre con il sorriso fra le labbra. L’Elba perde Agostino Baldetti, 85 anni, marconista in pensione sulle navi portacontainer e, dal 1997, imprenditore titolare dell’affittacamere e bed & breakfast “La Magnolia”, all’inizio del paese, in viale degli Etruschi. Le sue condizioni di salute, purtroppo, si sono improvvisamente aggravate nelle ultime settimane, tanto che è stato necessario il trasferimento dall’ospedale di Portoferraio a quello di Livorno, dove purtroppo sabato scorso Agostino è morto dopo essere stato ricoverato. Lasciando nello sconcerto più totale tutti i suoi concittadini, che fino a pochi giorni prima lo vedevano come sempre in giro.
Baldetti lascia le figlie Cristina e Alessandra, oltre agli amatissimi nipoti. «Mio padre era una persona sempre sorridente – racconta Cristina – e ricordo che lo chiamavano “l’omino in bicicletta”, a Campo, proprio perché aveva sempre la bici sotto il sedere e il cappellino bianco in testa. Aveva sempre una parola gentile per tutti, era una persona molto buona. Ha lavorato sulle navi per una quarantina d’anni, girando il mondo da Panama, a Hong Kong, all’America, alle Bahamas. La sede delle compagnie era in Italia, magari a Genova o in altri porti, lui imbarcava per tre o quattro mesi e poi dopo tornava a casa. Mi ha raccontato molto della sua vita in mezzo al mare».
Nato nel 1939, è andato in pensione nel 1997, ma di fatto non ha mai smesso di lavorare. Se la prima parte della sua vita l’ha passata sulle navi cargo, come membro dell’equipaggio addetto alle radiocomunicazioni, l’Elba è stata la basa della sua successiva attività, quella imprenditoriale, la “Magnolia affittacamere di Baldetti Agostino”, in viale degli Etruschi. Il suo bed & breakfast era pubblicizzato ovunque, anche sui siti specializzati come “Tripadvisor”, perché «a questo mestiere dedicava anima e corpo – prosegue la figlia Cristina – era ormai diventata la sua vita, se ne occupava in prima persone con grandissima passione. Non tralasciava nulla».
Il ricordo
Ha imparato sul campo, Agostino, a promuovere gli appartamenti e a metterli sul mercato. Conquistando i suoi tantissimi clienti che, ancora dopo tanti anni, si ricordano di lui. Innumerevoli i ricordi apparsi sui social. «Agostino è sempre stata una persona cara a me e alla mia famiglia e per questo ci mancherà tanto – scrive Alessandro Guidetti – Ricordo sempre con piacere quando il giorno di San Gaetano da buon marittimo, sull'asta che aveva nel giardino di casa oltre alla bandiera nazionale issava il pavese». «Se ne va un grande uomo, sempre affabile e disponibile. Mi mancherà vederlo scorrazzare in bici per le strade di Marina di Campo, fermarsi e scambiare due chiacchere», le parole di Gian Francesco Gimelli. «Siamo stati clienti de “La Magnolia” per tanti anni e conserviamo di lui un bellissimo ricordo», scrive un suo cliente, Davide Pulga. «Ciao Agostino, sei stato uno dei ragazzi di via Roma del Dopoguerra – è il messaggio di Leonetto Spinetti – un grande amico». «Un caro amico, ti ricorderò sempre con affetto», aggiunge Grazia Ulivieri, commentando su Facebook il post della figlia Cristina che annunciava la morte del padre, «una notizia – le parole di quest’ultima – che una figlia non vorrebbe mai comunicare a parenti e amici». Una notizia che ha colto di sorpresa tutta la comunità isolana, che amava l’ottantacinquenne. «Non ho fatto in tempo a venire a trovarti. I tuoi messaggi erano sempre una carezza. Ci mancherai. Quante estati passate insieme...», scrive Filippo. «Brava e bella persona: è stato un piacere conoscerti. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia», il messaggio di Vittorio. In molti, via social, si sono stretti al dolore delle figlie Cristina e Alessandra.
Nella camera mortuaria dell’ospedale labronico di viale Vittorio Alfieri, è stata aperta la camera ardente. Dopodiché la salma è stata trasferita nella chiesa di San Gaetano, sul porto di Marina di Campo, in modo che anche i tantissimi amici elbani e i parenti potessero tributargli l’ultimo saluto. Il funerale è previsto per lunedì 3 giugno, alle 16, nella stessa parrocchia campese. «Ciò che lui avrebbe voluto, nel suo amato paese», conclude la figlia,
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