Gioco
Salivoli Posidonia, cumuli e disagi Una parte verrà spostata in porto
Allarme di frequentatori e operatori: vista mare assente con effluvio intollerabile
PIOMBINO. Sempre lì giganteschi accumuli di posidonia dall’odore caratteristico acre e parecchio persistente. Ci saranno pure domani mattina quando in spiaggia la sezione locale della Lega navale italiana presenterà ai bambini tutte le attività sportive per l’estate 2024, vela e surf compresi.
A Salivoli la preoccupazione è tanta tra i frequentatori e gli operatori, per come sta procedendo il trasloco dei residui arrivati in massa con le mareggiate. Con ogni folata di vento l’effluvio intollerabile arriva nella piazza del parcheggio a ridosso della Lega Navale. Marchio inconfondibile a segnalare la presenza degli enormi mucchi a ridosso del rio Salivoli. Stavolta troppi.
“Stabilimento aperto per cure elioterapiche” comunque un invito che strizza l’occhio agli “aficionados” dal cartello appeso alle cabine dei “Bagnetti”. Martedì a pranzo, invece, “Al Solito Posto Beach” si è scelto di piazzare sulla porta la scritta “chiuso per lo schifo che c’è davanti al ristorante”.
«Possibile che questa amministrazione permetta l’accumulo simile tra ristorante e stabilimento balneare – protesta il piombinese Roberto Morelli – raccapricciante da vedersi e maleodorante. Con altri commensali giorni fa abbiamo chiesto di chiudere le finestre disturbati dal cattivo odore».
Operazioni di recupero della posidonia partite, come promesso dalla Coop L’Ormeggio (che gestisce la Marina di Salivoli e se ne occupa con il coordinamento del Comune) tra il 13 e il 14 maggio.
Intervento mai indolore per chi nonostante tutto frequenta quest’unica spiaggia di sabbia di città e anche per chi qui lavora. Stavolta troppa posidonia ammassata: vista mare assente e effluvi intollerabili. Certo non si tratta di un’alga, non è un rifiuto e resta barriera naturale per frenare l’erosione, in Corsica e in certe cale in Sardegna la trovi sempre. Non è fonte di malattie, però i disagi fanno a gara.
A Salivoli, ogni giorno ci sono bambini con le mamme, anziani a passeggio e persone che prendono il sole con la sdraio affacciata su macchinari in movimento. Ripetendo il copione di ogni primavera. Timori e fastidi risolti grazie alla collaborazione di tutti.
Nel 2023 rientrò l’allerta del parcheggio di parte della posidonia sul dente di scogli realizzato tra il Nastro Azzurro e il proseguimento del golfo. Con massimo allarme dei residenti. Stavolta parte della posidonia viene di nuovo traslocata – come già anni fa – a ridosso dello Scoglio d’Orlando.
«La mattina? Sempre qualche sdraio, in attesa che tutto sia finito speriamo ai primi di giugno» dice Paolo Caramante (“Bagnetti Salivoli”) .
«Da circa tre anni – commenta Fabio Martellucci (“Al Solito Posto Beach”) – sembra che si sono tentate altre strade, magari sperando che la posidonia e sabbia bastassero ma non è andata bene. Grazie all’intervento del sindaco sono ripresi gli spostamenti allo Scoglio d’Orlando come in passato». Il cartello di martedì scorso? «Messaggio per i clienti – risponde Fabio – per spiegare perché non ci avrebbero trovato. Non potevamo farli sedere qui, con una situazione del genere. Abbiamo saltato solo il pranzo di quel giorno perché non era possibile lavorare. Il Comune è intervenuto subito, vogliamo solo che il locale abbia tutto quello che il cliente si aspetta e che è necessario, come succede ovunque».
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