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Sanità

Elba, aperto il bando per giovani medici: quattro posti disponibili, come fare domanda

L’ospedale di Portoferraio (Foto d’archivio)
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L’ospedale di Portoferraio (Foto d’archivio)

In Radiologia, Geriatria e Pediatria: c’è tempo fino al 20 giugno

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PORTOFERRAIO. Sono quattro i posti per giovani medici messi a bando dalla Regione Toscana per la zona dell’Isola d’Elba. C’è, nello specifico, un posto in Radiologia, uno il Geriatria, uno in Pediatria e un posto da Igienista. Per inviare la candidatura c’è tempo fino al 20 giugno e bisogna collegarsi al sito di Estar. (https://www.estar.toscana.it).

Il bando

La pubblicazione dei bandi di concorso era stata annunciata entro la fine di maggio e i bandi per reclutare giovani medici per gli ospedali periferici e delle isole sono stati pubblicati qualche giorno fa dalla Regione Toscana e sono online sul sito di Estar, ente di supporto tecnico della Regione. «Diciotto posti in tutto – fanno sapere da Firenze – distribuiti nelle tre aziende sanitarie toscane, con incentivi economici, percorsi di professionalizzazione mirata e di carriera per chi sceglierà di lavorare fuori dai grandi centri urbani. Un bando, questo, unico a livello nazionale per provare a risolvere il problema delle zone carenti». C’è tempo fino al 20 giugno per inoltrare la domanda e partecipare al concorso. «I dati – fanno sapere dall’assessorato alla Sanità della Regione Toscana – dicono che ci sono evidenze tra la bassa attrattività di alcune strutture e le caratteristiche del territorio. Questa iniziativa rappresenta una risposta a una criticità, un primo strumento sperimentale per invertire questa tendenza puntando sulla valorizzazione del percorso professionale e sull’integrazione con altri presidi ospedalieri. Questi primi concorsi saranno infatti uno strumento utile per valutarne l’efficacia e inoltre consentiranno di lavorare su modelli sempre più definiti».

«E gli infermieri?»

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Livorno esprime apprezzamento «per l’interesse della Regione in merito all’attenzione posta al reclutamento del personale medico-specialistico nelle zone lontane dai grandi centri» e «intende rilevare come i processi legati alla salute necessitino in maniera sempre maggiore di approcci multidisciplinari al fine di garantire una equa risposta a tutti i bisogni di salute». Rispetto a questa tematica Lorenzo Taddeucci, presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri parlando anche a nome del coordinamento regionale, intende sottolineare «come l’instabilità della permanenza dei professionisti infermieri in zone rurali contribuisce a non garantire cure eque alla cittadinanza. Si rileva che il 50% degli infermieri all’Isola d’Elba permane per meno di 12 mesi inoltre, l’altro elemento di preoccupazione riguarda circa il 30% degli infermieri stanziali che andranno in pensione nei prossimi 5 anni. Riteniamo che una equa attenzione allo sviluppo della professione infermieristica, in aree lontane dai grandi centri, debba essere un fattore imprescindibile per una sanità che sia in linea con le aspettative di salute che tutti i territori si meritano». Dall’Ordine fanno sapere anche «che ci mettiamo a disposizione a tutti quei livelli di discussione che intendano includere anche il professionista infermiere in logiche di pianificazione strutturata ed incentivata della presenza professionale al servizio del cittadino. Auspichiamo, quindi, che la sensibilità avuta dalla Regione Toscana esclusivamente per la professione medica, che rappresenta soltanto una parte del tutto non esaustiva dei servizi offerti, debba essere estesa anche agli infermieri. Le necessità della professione infermieristica sono rimaste inascoltate dalla Regione, alla quale chiediamo una risposta concreta».

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