Gioco
Nuovo regolamento per gli attracchi a Portoferraio
Emanata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale un’ordinanza che disciplina le tipologie di traffico per ogni banchina dello scalo marittimo locale e la destinazione dei piazzali di imbarco. Un’attenzione particolare ai periodi di picco per quanto riguarda il traffico passeggeri e quello ro-ro
PORTOFERRAIO. Un’ordinanza di ben 27 pagine. È quella che contiene il regolamento in base al quale viene disciplinato l’uso delle banchine a Portoferraio e che è stata emanata dall’Autorità Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per aggiornare la destinazione delle banchine del porto e dei relativi piazzali di incolonnamento dei veicoli destinati all’imbarco. Il provvedimento diventerà operativo a partire dal prossimo 1 giugno.
Nello specifico, all’articolo 3 dell’ordinanza vengono illustrate le destinazioni dei traffici nei diversi approdi. Al Molo 1, pontile 1 lato sud, al Molo 2 pontile 2 Lato Nord, al Molo 3 Pontile 3 Lato Sud e al Molo 4 Pontile 3 Lato Nord saranno ospitate prioritariamente le navi passeggeri, ro-ro e il traffico regionale. Il Pontile Galleggiante sarà riservato alla sosta temporanea dei mezzi destinati al servizio di battellaggio e ormeggio, mentre il Pontile Aliscafo servirà prioritariamente le navi passeggeri e le unità veloci assieme al traffico regionale. Il Molo 5 Pontile Massimo Lato Sud sarà riservato prioritariamente ancora alle navi passeggeri, ro-ro e al traffico regionale, così come il Molo 6 Pontile Massimo Lato Nord, in quest’ultimo caso anche in relazione al prevalente interesse pubblico.
Alla Calata Italia andranno prioritariamente il traffico passeggeri, i battelli turistici e i pescherecci, mentre il Raccordo Alto Fondale sarà riservato al traffico crocieristico in rada e subordinatamente a quello passeggeri e ai battelli turistici. Discorso a parte per il Molo 7 Banchina Alto Fondale, che andrà prioritariamente al traffico crocieristico e subordinatamente a quello passeggeri e ro-ro e al traffico regionale, ma dal 1 giugno al 30 settembre, il venerdì, il sabato e la domenica accadrà il contrario. Alla Calata Depositi potranno ormeggiare, con ordine prioritario, le unità navali in transito del Governo Italiano, le interfaccia del traffico crocieristico in rada e i pescherecci, mentre il Raccordo Molo 1 Sud sarà riservato alla sosta non operativa delle unità commerciali. Infine, i Pontili Galleggianti Linguella serviranno i mezzi delle forze dell’ordine, dei servizi tecnico-nautici e quelli portuali.
Quotidianamente, l’ente predisporrà un “piano operativo giornaliero” con riportate le fasce orarie di utilizzo delle banchine pubbliche da parte delle navi. Nell’ordinanza viene anche disciplinata, all’articolo 4, la destinazione dei piazzali di imbarco, suddivisi tra le diverse tipologie di traffico. Il piano operativo giornaliero sarà predisposto di massima entro le 12 di ogni giorno lavorativo per la programmazione del giorno successivo. Entro le 12 del venerdì sarà predisposto il piano operativo il sabato, la domenica e il lunedì. Per i giorni festivi, il piano operativo giornaliero sarà predisposto entro le 12 dell’ultimo giorno lavorativo precedente. L’ordinanza disciplina poi l’utilizzo non operativo delle banchine pubbliche per soste tecniche, quello non operativo delle banchine pubbliche per soste inoperose, quello operativo delle banchine pubbliche destinate al traffico passeggeri, le soste notturne alle banchine pubbliche destinate al traffico passeggeri e l’utilizzo di banchine pubbliche per operazioni occasionali di traffico passeggeri. L’utilizzo di banchine pubbliche per navi passeggeri non rientranti nei servizi di linea per le minicrociere, dovrà essere richiesto all’Authority con un anticipo di almeno sette giorni dalla data di effettivo svolgimento attraverso un’apposita istanza.
Tra maggio e settembre di ogni anno e nel periodo pasquale o comunque su richiesta dell’Autorità di Sistema Portuale in altri periodi dell’anno, le Compagnie che svolgono servizi di linea nel porto di Portoferraio, dovranno comunicare allo stesso ente, almeno entro la giornata del mercoledì, eventuali situazioni di possibili congestioni relative ai traffici di mezzi e passeggeri previsti per il successivo fine settimana.
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