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Elba, licenziamenti Toremar: perché i marittimi ora hanno paura di andare a casa


	Nella foto grande un traghetto della compagnia Toremar
Nella foto grande un traghetto della compagnia Toremar

La lettera dei lavoratori preoccupati, intanto slitta l’incontro con la Regione. «Escludere la linea Piombino-Portoferraio è una decisione scellerata»

16 maggio 2024
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PORTOFERRAIO. La vicenda del nuovo bando per l’affidamento dei servizi di cabotaggio marittimo tra il continente e le isole dell’Arcipelago toscano non si sblocca.

Preoccupazione

Nel frattempo, però, sale la preoccupazione tra i marittimi della compagnia Toremar, che temono uno "spacchettamento" del bando tra la linea Piombino - Portoferraio e le altre linee meno redditizie e - in generale - una ripercussione pesante in termini occupazionali. Ricordiamo che l’ex compagnia pubblica Toremar, che assieme a Moby lines fa riferimento alla famiglia Onorato, gestisce il servizio di continuità territoriale (sovvenzionato dalla Regione Toscana) dal 2013 e in questa fase sta agendo in regime di proroga fino al 31 dicembre del 2024. Con una lettera inviata al nostro giornale una rappresentanza di lavoratori di Toremar torna sull’argomento ora che si fa imminente la pubblicazione del bando da parte della Regione. «Il contratto di servizio attuale su tutte le linee di collegamento con tra la terra ferma e le isole è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2024, attualmente svolto dalla compagnia di navigazione Toremar - si legge in una nota dei lavoratori Toremar - La relazione della Regione Toscana e la relativa risposta di A.R.T non convince i lavoratori. Scorporare la linea A2 Piombino - Portoferraio dal contratto di servizio, assegnando su quella linea alcune corse Osp (obblighi di servizio pubblico), appare una decisione scellerata che secondo i lavoratori non funzionerà sia per il servizio che per l’occupazione».

I sindacati

«Incomprensibile e da capire il problema occupazionale che come descritto nel patere di Art "non dovrà fare da barriera alla liberazione del mercato" – proseguono i lavoratori Toremar –. Le organizzazioni sindacali avevano chiesto un incontro di aggiornamento deciso dalle parti per il giorno 16 maggio poi spostato dalla Regione al 21 maggio». «Per i lavoratori - proseguono - il problema non è la data dell’incontro con l’assessore ai trasporti della regione Toscana, spostata al 21. Il problema non è neppure se annunciare uno sciopero "oggi o domani". Il vero problema, tuttora irrisolto, è che la tratta Piombino - Portoferraio è esclusa dal bando di gara. Su tale tratta sarà invece imposto alle società di navigazione presenti, l’obbligo di servizio pubblico, che peggiorerà la continuità territoriale da e per l’isola d’Elba e che significherà soprattutto un esubero di almeno 100 dipendenti Toremar». I marittimi dicono di essere «a conoscenza che l’armatore Vincenzo Onorato voglia rinunciare al bando di gara della Regione Toscana. Non ci meraviglieremo che altri armatori decidessero di agire in tal senso. Il bando di gara "fa acqua da tutte le parti". Nessuno vorrà affogare", tantomeno i lavoratori. Se l’incontro del 21 non produrrà i risultati sperati, è ovvio che sarà necessario uno sciopero dei lavoratori del settore marittimo/portuale», concludono i lavoratori Toremar.

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