Il Tirreno

Il caso

Campiglia, niente sfilata a cavallo per il patrono: i cavalieri «espulsi» dal paese, cosa è successo

Un precedente passaggio dei Cavalieri di San Fiorenzo per le strade di Campiglia
Un precedente passaggio dei Cavalieri di San Fiorenzo per le strade di Campiglia

Il Comune: «Bastava solo un altro percorso rispetto alle bici»

16 maggio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. «Boicottati e buttati fuori! ». Così si sono sentiti i Cavalieri di San Fiorenzo, che da oltre 40 anni, nella settimana del patrono, sfilano per il borgo, insieme a cavalli, in una giornata dedicata alla tradizione. «Per il secondo anno consecutivo» spiega Federica Nepa, presidente dell’associazione. Dagli uffici comunali si dice altro: «Cavalieri? Bastava un diverso percorso rispetto alle bici – si spiega – , tra l’altro una gara regionale fissata da un anno».
Cosa è successo

«Siamo arrivati ad affiggere le locandine per il paese – risponde Federica Nepa – , e siamo stati avvisati che, insieme alla nostra manifestazione, si terrà la gara delle biciclette. Non abbiamo ricevuto nessuna telefonata né mail, se non fosse stato per una pura casualità, avremmo scoperto del secondo evento una volta arrivati in piazza in sella ai nostri cavalli». Insomma risentiti e sconcertati, i Cavalieri di San Fiorenzo ci tengono a precisare che per il Comune si sono sempre impegnati attivamente e gratuitamente, mettendo a disposizione i cavalli per i battesimi della sella per i bambini durante il Carciofo Pride oppure durante le festività natalizie con l’arrivo di Babbo Natale in carrozza. Un impegno, verso il proprio comune, che portano avanti con passione e spirito di collaborazione.
Tradizione
«Quello che ci ha maggiormente colpito – aggiunge Nepa – è che il passaggio dei cavalli nel borgo è una tradizione che da oltre 40 anni viene portata avanti da tutte le amministrazioni e per la seconda volta siamo stati affiancati da un secondo evento del tutto incompatibile con il passaggio dei cavalli. I trampolini e gli altri oggetti posizionati per le vie del borgo rendono impossibile la nostra sfilata per l’incolumità dei cavalli e dei cavalieri – ricorda Nepa – . Un permesso accordato sia dal comandante della polizia che dall’assessore al centro storico Brogioni mesi fa passato in secondo piano per una gara organizzata all’ultimo momento. L’unica cosa di cui questa amministrazione può vantarsi è di aver interrotto, per due anni a fila, una sfilata storica, dopo 40 anni di tradizione».
I chiarimenti

Chiarimenti dal Palazzo comunale: «Intanto lo scorso anno – si ricorda – : un problema tecnico legato alla pavimentazione del centro storico, non compatibile con gli zoccoli dei cavalli che lasciano tracce. Non vuol dire che non sono importanti sfilata storica o tradizioni, tant’è che lo scorso anno un passaggio venne consentito pur non al galoppo, ma in passeggiata, per alleggerire il colpo dello zoccolo. Quest’anno la gara delle bici già programmata da circa un anno e regionale, quindi non poteva essere spostata anche perché legata al turismo sportivo e dei sentieri. Nessuna competizione: essendo i Cavalieri impegnati per il patrono nella stessa domenica avrebbero potuto muoversi su un diverso tracciato di gara pianificato dalla commissione regionale. Opzioni – si conclude – che avrebbero potuto convivere senza perdere niente, tornando a considerare l’interesse collettivo della gara regionale di bike».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le ultime
La tragedia

Valtellina, chi sono i tre militari del soccorso alpino della Guardia di finanza morti in Val Masino