Il Tirreno

La città che cambia

Polo culturale a Piombino: dal ministero 3,2 milioni per il terzo lotto, il progetto


	Uno dei rendering del progetto dell’Officina culturale falesia
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Uno dei rendering del progetto dell’Officina culturale falesia

La nuova struttura sorgerà al posto delle ex Officine Ipsia

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PIOMBINO. Tre milioni e duecento mila euro per completare il polo culturale di piazza Manzoni. O l’Officina culturale falesiana, come l’ha di recente ribattezzata l’amministrazione Ferrari. È stato il primo cittadino, nella giornata di mercoledì 8 maggio, a dare notizia dello stanziamento delle risorse da parte del ministero della Cultura, nell’ambito del piano strategico "Grandi progetti beni culturali".

I lavori

L’intervento piombinese rientra in un lotto di sei opere pubbliche toscane, incluse nella programmazione delle risorse per l’anno 2024 e che già hanno ottenuto il parere positivo della Conferenza Stato Regioni. L’annuncio dello sblocco delle risorse si materializza nel pieno della campagna elettorale e a poche settimane dalla presentazione del progetto di completamento del primo e secondo lotto dell’intervento atteso da anni e finora mai concretizzato. «La notizia è ufficiale - annuncia con enfasi il sindaco Ferrari, in un video girato con alle spalle le mura leonardesche lato via Leonardo da Vinci - sono state stanziate le risorse che consentiranno il completamento dell’opera e, in particolare, di costruire il terzo lotto dove un tempo si trovavano le ex Officine dell’Ipsia. Sarà una struttura moderna, che consentirà di vedere le mura leonardesche riscoperte in seguito all’abbattimento delle vecchie officine. Sarà un polo che sarà in grado di accogliere tutto il patrimonio librario della città e quindi completerà l’Officina culturale attraverso la doppia valenza di luogo di vita ma anche di biblioteca. Sarà possibile accedere dalla struttura al parco delle tartarughe e quindi a via Leonardo da Vinci».

Il piano

Insomma, lo stanziamento delle risorse servirebbe, secondo quanto auspicato dal primo cittadino di Piombino, a coprire l’intero intervento per la realizzazione dell’Officina culturale falesiana. In piazza Manzoni saranno trasferiti i libri attualmente esposti negli scaffali della biblioteca di piazza Appiani e, quando sarà realizzato il terzo lotto, anche il patrimonio librario che sugli scaffali non ha trovato spazio. Ferrari, appresa la notizia dello stanziamento delle risorse, mette in evidenza il grande «lavoro di rapporti con il governo che sta dando spesso i propri frutti con finanziamenti che serviranno alla ripresa della città». Ancora una volta la questione del polo culturale torna d’attualità in piena campagna elettorale. Tre settimane fa, infatti, sono stati svelati i rendering del progetto di riqualificazione del primo e del secondo lotto. E se i sostenitori di Ferrari non esitano a ringraziarlo per i passi in avanti, gli oppositori non risparmiano critiche. «Il sindaco uscente Ferrari ha tagliato l’ennesimo nastro ad un’opera incompiuta che da polo culturale ha ribattezzato “L’officina culturale Falesiana” – aveva commentato il Pd dopo la presentazione del progetto –. Per dare l’impressione di essersi occupato di qualcosa presenta in fretta e furia dei rendering, che notoriamente non sono progetti, violando tra l’altro apertamente le regole della par condicio».  

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