Italia
Piombino, torna nella sua casa ai Diaccioni ma un ladro ha chiuso dall’interno
La proprietaria dell’immobile spiega: «Quanto accaduto non è l’unico furto avvenuto nella zona nell’ultimo periodo»
PIOMBINO. Quando è arrivato a casa ha trovato il portone chiuso dall’interno dal ladro. Non solo. Il malintenzionato, probabilmente dopo aver sentito i rumori e se l’è data a gambe fuggendo dalla finestra, così il proprietario è rimasto fuori casa per più di due ore ad attendere che le forze dell’ordine arrivassero e che i vigili del fuoco, a quel punto, aprissero il portone. Oltre al danno, dunque, la beffa. La disavventura, se così si può chiamare, è capitata a Michael Piazzesi, residente in un appartamento al primo piano ai Diaccioni. È la moglie Roberta Giuggioli a raccontare la storia al Tirreno.
Sono le 19,45 di giovedì. Ai Diaccioni c’è buio pesto. L’illuminazione pubblica, che già di per sé non è eccellente nella zona delle Torri, è al tappeto per un guasto. Ma nell’oscurità c’è chi si dà da fare. «Quando mio marito è arrivato a casa, prima di cena, ha trovato il portone di casa chiuso – racconta Roberta Giuggioli –. All’inizio non capiva perché, poi ha realizzato che qualcuno era stato dentro casa e aveva chiuso la porta con il chiavistello».
A quel punto si è portato nel piazzale e ha notato la finestra della terrazza aperta. È da lì che il ladro (o i ladri) è passato per entrare in casa, dopo aver forzato l’infisso. Ed è da lì che è scappato rapidamente. «Abbiamo trovato tutte le porte interne aperte, la finestra e la porta finestra della terrazza forzate – racconta Giuggioli – credo che il ladro abbia avuto davvero poco tempo per agire. Ma in compenso è riuscito a trovare in fretta la scatola in camera da letto con all’interno bigiotteria e alcuni ori ai quali ero particolarmente affezionata (per un valore di circa 600 euro ndr ). Ha portato via anche degli orecchini in oro, un’altra collana l’ho ritrovata per terra, forse persa durante la fuga. Il pc, la tv e il materiale tecnologico erano invece al loro posto».
Il proprietario dell’immobile ha chiesto aiuto chiamando il numero unico dell’emergenza; la chiamata è stata dirottata al Commissariato che non aveva personale disponibile. Per questo l’allarme è stato dirottato ai carabinieri che, tuttavia, erano impegnati in due incidenti stradali, di cui uno particolarmente grave fuori dal territorio comunale. Per questo l’intervento delle forze dell’ordine, raccontano i diretti interessati, si è concretizzato solo dopo due ore. «Si è creata una situazione particolare, visto che mio marito è rimasto fino alle 22,15 sotto casa. A quel punto sono arrivati i carabinieri e di conseguenza i vigili del fuoco che hanno provato ad aprire il portone. Non ci sono riusciti e per questo motivo sono entrati passando dalla finestra della terrazza», afferma Giuggioli.
La proprietaria dell’immobile spiega come quello accaduto giovedì sera non sia l’unico furto avvenuto nella zona nell’ultimo periodo. «È già capitato in altre case, specialmente al primo piano – racconta – qui da noi l’illuminazione è scarsa. Capisco le difficoltà di risorse, ma credo che sarebbe opportuna un’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine, in modo da rendere più sicura questa zona della città».
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