Il Tirreno

Archeologia industriale

Elba, lo storico pontile di Vigneria distrutto dalla mareggiata ritornerà ma in miniatura

di Cecilia Cecchi
A sinistra l’assessore Mattia Guerrini e l’artista Luca Polesi con la miniatura del pontile sul molo proprio dove dovrebbe essere posizionata la teca
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A sinistra l’assessore Mattia Guerrini e l’artista Luca Polesi con la miniatura del pontile sul molo proprio dove dovrebbe essere posizionata la teca

La struttura fu travolta dalla potenza del mare nel 2018

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RIO MARINA. Travolto dalla mareggiata nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2018, il pontile di Vigneria sempre simbolo della storia mineraria elbana, non solo per i piaggesi. Ora c’è un progetto che permetterà di “rivedere” l’antica struttura di archeologia industriale. «A lavoro per restituire a Rio la memoria del suo pontile mai dimenticato» annunciano l’assessore Mattia Guerrini e l’artista Luca Polesi.
«Appena eletto – ricorda il sindaco Marco Corsini – cercai di inserire il restauro del pontile nell’accordo che poi firmai con l’Autorità di sistema chiedendo che loro provvedessero. Purtroppo non facemmo in tempo perché il pontile era in pessime condizioni e la grande mareggiata lo fece collassare. Tra i nostri obiettivi c’è da sempre il recupero e la conservazione della memoria del territorio. Lo stiamo facendo (e bene) con le miniere. Questa del pontile è una bella iniziativa dell’assessore Guerrini. Quando un oggetto distrutto non si può ricostruire “com’era dov’era”, citazione della ricostruzione del teatro La Fenice”, si può bene lasciare un segno che ne sia un’evocazione. E il ricordo si materializza».
L’idea del recupero
«L’idea è nata nel 2019 durante una presentazione di “cena con l’artista” da Mambo – spiega Luca Polesi – . Ne palammo con Claudio Caffieri ancora commosso per la distruzione e con Lorenzo Anselmi della galleria Gulliver. La possibile ricostruzione in miniatura piacque subito al sindaco Corsini e la presidente del Parco Sammuri. Ma poi c’è stata la pandemia coronavirus...».

Passa il tempo, nessuno dimentica la validità della proposta. «Siamo tornati a parlarne con Lorenzo Marchetti de Il Vicinato che ha dato nuovo impulso all’idea. Abbiamo fatto un sopralluogo. Grazie a Cheti Soldani – aggiunge ho recuperato foto storiche – aggiunge – perché accanto alla teca trasparente con dentro il ponte ricostruito su scala vorrei esporre immagini antiche con altro materiale che ne racconti le vicende».

Luca Polesi muratore di mestiere, artista per passione vien da San Piero « vengo dal marmo è vero – sorride – ma il granito posso lavorarlo solo grazie a martello e scalpello, solo grazie al ferro. Ecco perché è importante far “rivivere” questo ponte di ferro così importate per tutti. Il titolo del mio progetto? “Rivoglio dare il pontile a Rio” almeno in 3D». Non è la prima volta che firma angoli d’interesse sull’isola.

A Marina di Campo dal 2019 c’è un'opera di arredo urbano realizzata con lamiera di recupero che si ispira al decimo album dei Beatles "Abbey Road". Per celebrare la Mountain Bike Mondiale ha donato l'opera, la biciclietta “Due ruote e a Capo...liveri”. Poi a San Piero dal 2014 c’è scultura (col supporto dell'Associazione Le Macinelle) "L'Elba attraverso gli occhi di Napoleone" e pure “ "Scolpito nella Memoria" per il museo diffuso del granito .
«Il pontile di Vigneria è simbolo del lavoro in miniera in cui tutti ci riconosciamo – sottolinea l’assessore Guerrini – la prima cosa che si vedeva arrivando in nave. Questo angolo dedicato sul porto terrà vivo il ricordo del passato glorioso con le miniere nel rispetto dei pochi minatori ancora con noi e per tutti quelli che non ci sono più. L’idea di Polesi, la migliore, in qualche modo coinvolgerà le persone che a giusta distanza potranno rivedere il pronte come nelle vecchie cartoline. Aspettiamo l’ok dell’Autorità portuale». Dunque tutto pronto per gli scatti ricordo della prossima estate.




 

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