Il Tirreno

Ambiente e animali

Soccorsi oltre 700 animali selvatici in salvo grazie ai volontari Lipu

di Cecilia Cecchi

	La medicazione di una poiana ferita al Cruma Lipu di Livorno
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La medicazione di una poiana ferita al Cruma Lipu di Livorno

Maggi (Cruma): «Moby decisiva per il trasporto, ora corsi per chi vuole aiutarci»

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PIOMBINO. 489 gli animali selvatici recuperati nel 2023 dal gruppo di soccorso Lipu Val di Cornia. Più 214 dai volontari Lipu elbani. Cioè un totale di 703 – dai pipistrelli o le tartarughe ai cerbiatti – portati in emergenza al Centro di recupero uccelli marini e acquatici (@crumalipu) di Livorno.

«Superati nel 2023 i 100mila ricoveri da inizio attività del Cruma – spiega il responsabile del centro, Nicola Maggi – , che da 36 anni cura gli animali selvatici in difficoltà. Traguardo importante per un servizio che copre due province Pisa- Livorno e una trentina di comuni. La Val di Cornia? Registra il numero più alto di esemplari soccorsi – sottolinea – , seguita dal territorio pisano e da ampie porzioni di Toscana che vanno da Carrara, la Valdera e il Volterrano fino all’Elba. Proprio all’Elba inoltre, il soccorso e la consegna di animali in difficoltà sono stati possibili, grazie alla preziosa collaborazione con la compagnia di navigazione Moby, che ci ha consentito il trasporto in sicurezza degli esemplari in difficoltà».

Continue le richieste di soccorso per gabbiani feriti. Lunedì scorso, a Salivoli, è arrivata la prima rondine: a breve comincerà l’emergenza per i pulli. «Ci teniamo a ringraziare tutti i volontari, per la Val Di Cornia e l’Elba sono circa 12 – prosegue Maggi – che ogni giorno si impegnano nelle attività di soccorso e recupero. E cerchiamo pure nuovi volontari. Stiamo per entrare nella stagione in cui occorrono maggiori forze, per cui rinnoviamo l’invito a chiunque voglia iniziare questa avventura a prendere i contatti con noi, telefonicamente o tramite i nostri canali social, per avviare un percorso di formazione».

Come detto sono 36 anni che il Centro recupero fauna selvatica di Livorno – conosciuto come Cruma – è uno dei 9 centri della Lipu sul territorio nazionale che si occupa di cure e riabilitazione degli animali in difficoltà al fine di rilasciarli in natura una volta guariti. E i traguardi raggiunti nel 2023 sono stati resi possibili dal lavoro quotidiano di uno staff solido (e oltre un centinaio di volontari) sotto la direzione sanitaria di Renato Ceccherelli e del responsabile del centro Nicola Maggi.

In primo piano anche il ruolo dei cittadini. «Segno di un impegno civico diffuso, ma anche di radicamento sul territorio è il fatto che esattamente la metà dei recuperi e delle consegne viene da privati cittadini – riprende Nicola Maggi – , che nell’anno appena concluso hanno portato al Cruma 2. 604 animali. C’è poi il lavoro dei volontari e del personale veterinario del Centro a Livorno, che hanno soccorso 1. 523 animali». Che sia un punto di riferimento per tutti lo dimostrano anche gli oltre 15mila contatti tra Cruma e cittadini.

«Dialogo valido – conferma Maggi – in particolare quello creato tramite il canale Whatsapp, che ha permesso, in un anno, di evitare circa 600 ricoveri impropri. Il Cruma è aperto tutti i giorni dell’anno, festivi compresi, dalle 9 alle 18, il centro fornisce terapie e rifugio agli animali in difficoltà. Tra quelli presi in cura quasi 6 animali su 10 tornano in libertà dopo le cure. Molti appartengono a specie importanti dal punto di vista conservazionistico. Dei 5. 234 ricoveri effettuati nel 2023, la maggior parte riguardano gli uccelli – ricorda – , seguiti dai mammiferi e, in misura nettamente minore, rettili e anfibi».




 

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