Il Tirreno

Castello. Obiettivo riapertura. La formula è legata agli eventi

di Manolo Morandini
La rampa d’ingresso al Castello che deve essere messa in sicurezza e il ballatoio del piano superiore che deve essere rimosso (foto Paolo Barlettani)
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La rampa d’ingresso al Castello che deve essere messa in sicurezza e il ballatoio del piano superiore che deve essere rimosso (foto Paolo Barlettani)

Affidata alla “Parchi” la messa in sicurezza dell’ingresso

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PIOMBINO. Lunghissime chiusure, anche in alta stagione. La terrazza non visitabile. I bastioni e la piazza d’armi inutilizzati. La luce che si riaccende a spot, in occasione di mostre. Poi, ancora chiusura. È il cono d’ombra da cui si fatica a sottrarre il Castello di Piombino da molti anni. Adesso si annunciano lavori a stretto giro. Una manutenzione straordinaria che non è più rinviabile. Niente di eclatante. Lavori per poco più di 8mila euro, necessari per mettere di nuovo a norma l’accesso alla struttura. Si prevedono la messa in sicurezza della rampa di accesso alla biglietteria e la rimozione del ballatoio del piano superiore, che si trova in corrispondenza della rampa al piano terra. Operazione che il Comune di Piombino ha scelto di affidare alla società Parchi Val di Cornia che si è impegnata a realizzarla con rapidità per concluderla prima della stagione turistica.

Il ritorno

È il segno che il più antico monumento della città potrebbe tornare a riaprire i battenti. Di fatto, al netto dei periodi delle mostre che dal 2022 vi sono state allestite, è chiuso alle visite. La Parchi ha già gestito in passato il monumento, fino a quando nel 2020 il contratto di gestione è scaduto e per il Castello si stava prefigurando la concessione a una associazione privata per una gestione a titolo gratuito, che poi non si è concretizzata. Gestione poi affidata alla società nella seconda metà del 2022. Il tutto, tenendo conto che nel mezzo ci sono state anche le complessità dovute alla pandemia da Covid, è il segno di quanto sia complesso mantenere aperto il Castello.

Lo scrigno

Il primo piano ospita le ceramiche medievali, ritrovate nella chiesta di Sant’Antimo sopra i Canali. Nel secondo, si parla della storia di Piombino, attraverso i personaggi che l’hanno abitata, mentre al piano terra sono riportate le fasi della costruzione del Castello stesso. È un viaggio alla scoperta del passato, che nei numeri non trova una sua sostenibilità. Costi di gestione, compresi quelli per il personale, e visitatori mal si conciliano. Da qui, la formula che ha iniziato a muovere i primi passi nel 2022 con l’allestimento di mostre evento capaci di generare economia. Un’opportunità, anche al di là dell’allestimento museale, per provare a tenere accese le luci nel monumento.

La formula

Il Castello, oltre ad essere una testimonianza inestimabile della storia della città e del territorio, è un luogo perfetto per ospitare iniziative di vario genere che possono contribuire anche a rilanciare la struttura. Facile a dirsi, più complesso da fare. Servono risorse e collaborazioni col privato. L’amministrazione Ferrari continua a battere questa strada. Il primo passo nel 2022 è stato l’esposizione “Oltre, dalla rivoluzione della Macchia al Post-modernismo”, che ha portato in città capolavori dell’arte internazionale da Picasso a Modigliani. Da allora altri tre gli eventi culturali di maggiore rilevanza ad essere ospitati tra quelle mura, tutti e tre gratuiti: la mostra dell’artista Giuliano Giuggioli “Stratificazioni”, inaugurata a novembre 2022 e conclusa a gennaio 2023; “La maschera in scena”, dal 7 al 23 aprile, promossa dal Comune in collaborazione con Matan Teatro e Maschera scenica Aps; fino alla mostra di Aviero Bargagli “Sotto l’Incanto di Arianna”, evento dell’estate 2023, tra l’8 luglio e il 2 settembre. Bilancio? I visitatori sono stati 872 per “Stratificazioni”, 1.370 per “La maschera in scena” e 2.477 per “Sotto l’incanto di Arianna”. Numeri ritenuti interessanti ma che dimostrano anche la portata di una sfida ancora da vincere.

La linea

La linea che segue alla manutenzione straordinaria per poter riaprire il Castello la dà il sindaco e assessore alla cultura Francesco Ferrari. «Questi interventi sono mirati a tutelare il nostro Castello – dice – su cui la nostra amministrazione ha da tempo puntato come struttura di riferimento per mostre ed esposizioni d’arte, per lo più contemporanea. Questa decisione è stata apprezzata dalla città e dal pubblico, come dimostrano i numeri in costante crescita degli eventi che abbiamo organizzato. Uno spazio storico e prestigioso che deve essere valorizzato il più possibile, anche attraverso adeguati interventi manutentivi: presto sarà tutto pronto per la prossima grande mostra evento che sarà presentata nelle prossime settimane».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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