Toscana
Cresce il numero di indigenti ma gli aiuti sono sempre meno
«Negli ultimi tempi si presentano ragazzi molto giovani»
PIOMBINO. Non si arresta l’allarme povertà, aumentano i bisogni e diminuiscono gli aiuti dal Banco Alimentare. Sono circa 500 le persone seguite ogni mese dalla San Vincenzo de’ Paoli di Piombino, un numero importante a cui corrispondono tra i 200 e i 250 nuclei familiari (alcuni invece si presentano singolarmente) di cui sei su dieci sono stranieri e il restante italiani. Presenti anche molti piombinesi. E se pensiamo che i dati Istat 2022 dichiarano che sarebbe a rischio povertà una persona su quattro, appare chiaro che i numeri necessitano di essere attenzionati.
D’ora in poi prodotti più costosi come l’olio non verranno più elargiti alle associazioni dal Banco alimentare. Pertanto cresce ulteriormente la necessità di aiutare chi aiuta il prossimo. «La Fondazione Banco Alimentare – spiega Cristina Guerra, presidente San Vincenzo de’ Paoli Piombino – raccoglie generi alimentari in eccedenza e indice bandi sia a livello europeo che nazionale cui partecipano le aziende che vanno ad approvvigionare la Onlus, la quale distribuisce poi gli alimenti alle varie associazioni di carità. Purtroppo, nel resoconto del prossimo mese ci è già stato anticipato che mancheranno alcuni prodotti, tra cui l’olio a causa di un importante calo della fornitura del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead)».
L’associazione piombinese si è immediatamente mobilitata per accordarsi con la grande distribuzione. «Ogni sera alle 20 – dice Guerra – ci rechiamo presso i supermercati Coop e Conad per prendere ciò che per loro non è commercialmente vendibile, per esempio una mela ammaccata, che però può essere tranquillamente mangiata. Ora più che mai c’è bisogno della generosità della gente – prosegue – cui chiediamo di donare in particolare olio, tonno, latte e biscotti». E poiché è giusto educare e sensibilizzare le persone sin da giovanissime, la San Vincenzo de’Paoli ha recentemente tenuto sei incontri con alcuni studenti delle scuole secondarie di primo grado che a corollario del progetto, oltre ad aver organizzato una raccolta di generi alimentari all’interno della scuola, parteciperanno in prima persona alla raccolta che si svolgerà sabato 16 marzo dalle 9 alle 13 davanti alla Coop di Salivoli.
Il martedì e il venerdì in via Landi, sede della San Vincenzo de’ Paoli di Piombino, vengono distribuiti i pacchi alimentari. Ogni persona o nucleo familiare ha diritto a ritirarlo solo uno dei due giorni messi a disposizione in modo da garantire un supporto più ampio possibile ai molti richiedenti aiuto. In media vengono distribuiti 50 pacchi al giorno per un totale di oltre 100 alla settimana ai quali vanno aggiunti, ed è la novità degli ultimi mesi, una decina di saltuari. «Negli ultimi tempi – dice Guerra – capita spesso che si presentino alla nostra porta ragazzi molto giovani sprovvisti di Isee e stato di famiglia, ma muniti solo di carta d’identità o passaporto. Di solito non parlano italiano ed è probabile che dopo una volta o due spariscano senza farsi più vedere». Un fenomeno, riferiscono dall’associazione, che sta verificandosi con maggiore incidenza rispetto al passato.
Oltre alle circa 250 famiglie, alcune delle quali seguite ormai da dieci anni, si sono aggiunti giovani di cui è dato sapere molto poco, compreso dove alloggino, ma che hanno comunque evidente bisogno di mangiare. «Il numero dei pacchi che distribuiamo settimanalmente è rimasto più o meno in linea con quello dello scorso anno – sottolinea la presidente Guerra – ma l’aggiunta dei saltuari richiede uno sforzo in più». La San Vincenzo de’ Paoli deve censire le persone che aiuta per rendicontare ogni mese la situazione al Banco Alimentare, tuttavia è prevista una piccola percentuale extra di alimenti proprio per venire incontro a questo genere di necessità.
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