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Industria

Piombino, i piani del governo per la siderurgia: convivenza tra Metinvest e Jsw

di Manolo Morandini
Le operazioni di messa in sicurezza del tratto di ferrovia che attraversa lo stabilimento Jsw Steel di Piombino (foto Paolo Barlettani)
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Le operazioni di messa in sicurezza del tratto di ferrovia che attraversa lo stabilimento Jsw Steel di Piombino (foto Paolo Barlettani)

Tavolo di crisi per accelerare sui progetti Jsw e Metinvest

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PIOMBINO. Arriva in città. Ed è un modo per sottolineare che nell’agenda del governo Piombino c’è. È atteso nel pomeriggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. La sua presenza è a distanza di una manciata di giorni dalla firma del memorandum of understanding (Mou) tra l’esecutivo e Jsw per gettare le basi di un nuovo accordo di programma. Un pezzo del complesso puzzle con cui si conta di rilanciare la siderurgia in città dopo anni di profonda crisi. L’idea del governo è far convivere nella stessa area industriale il gruppo indiano Jsw Steel, che si concentrerà sulla produzione di lunghi, con particolare riferimento alle rotaie, e la newco italo-ucraina Metinvest – Danieli, interessata a realizzare in località Ischia di Crociano una nuova acciaieria da 2, 7 milioni di tonnellate annue di piani (coils grezzi laminati a caldo) .

Il colosso ucraino ha sottoscritto il memorandum of understanding il 17 gennaio e da giorni sta lavorando in vista della stesura di un accordo di programma vincolante, la firma tra le istituzioni e il gruppo Jsw, che fa capo al magnate indiano Saijan Jindal, ha subìto invece numerosi slittamenti e inciampi. Fino all’1 marzo quando, finalmente, la sottoscrizione del Mou è avvenuta. Niente di risolutivo, visto che si tratta di un accordo preliminare, ma comunque una base per poter lavorare concretamente e con tempi ben definiti: 120 giorni. È questo il termine che sarebbe stato indicato per passare dagli intenti alla firma di accordi di programma vincolanti per impegni e tempi.

La cautela è lo stato d’animo dei più ottimisti. In città resta alta la soglia di scettici dopo anni di annunci e mancati investimenti. Il memorandum sottoscritto da Jsw a detta dei sindacati lascia aperte tutte le questioni calde. Dall’indicazione delle aree che Jsw si impegna a liberare per favorire l’insediamento di Metinvest-Danieli e con quali tempo avverrà l’operazione. Ma anche la partita delle aree portuali da assegnare per la gestione della logistica ai due gruppi industriali. E si continuano a chiedere impegni certi per l’acciaieria elettrica che anche Jsw ha annunciato di voler realizzare. Investimento di cui si parla fin dall’arrivo in città del gruppo indiano nel 2018. Tutti temi che saranno sul tavolo di crisi della vertenza Jsw che oggi alle 17,30 è convocato nella sede dell’Autorità portuale. E tra questi anche la necessaria chiarezza sul traghettamento dei 1.500 addetti attualmente in forza a Jsw nei due gruppi industriali.

Al tavolo ci sarà anche i presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. «L’incontro a Piombino con il ministro Urso l’abbiamo concordato perché vi possa essere un segnale forte dell’inversione di tendenza, con due poli siderurgici importanti». Che aggiunge: «Piombino dall’essere un luogo di crisi, come io l’ho trovato tre anni fa con tutta una serie di questioni che hanno agitato il dibattito, si pensi al rigassificatore su cui ho avuto poi ragione su tutto, addirittura il Comune di Piombino è stato condannato a 300mila euro di rimborso spese per tutte le cause che in modo un po’ artificioso aveva animato, oggi si trova ad avere il percorso che vedrà due poli siderurgici importanti».

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