Gioco
L'Elba in lutto per Corradino Mazzei, colonna e cuore grande di Marciana Marina
Consigliere comunale per due legislature: «Un leader gentile»
MARCIANA MARINA. Marciana piange Corradino Mazzei, 84 anni, ex consigliere comunale in due legislature, prima con quella guidata da Gian Piero Berti, poi con quella retta da Alberto De Fusco. «L’amministrazione comunale di Marciana Marina – spiega il Comune – appresa la notizia della scomparsa del proprio concittadino, deceduto ieri presso l’ospedale di Portoferraio, dopo una lunga malattia, esprime il proprio cordoglio alla famiglia, facendosi interprete dei sentimenti della popolazione tutta di Marciana Marina, di cui è stato un valido rappresentante, impegnato per anni nella vita politica e sociale della comunità».
Cuore grande
Persona retta e ben voluta da tutti, si era distinto per l’impegno che metteva nell’aiutare tutti i paesani, in particolar modo le persone più disagiate. Volontario per molti anni nella Pubblica Assistenza si rendeva disponibile per qualsiasi tipo di bisogno. «Probabilmente Corradino Mazzei dei Pucinchetti – lo ricorda Umberto Mazzantini – lo conoscevo già prima del primo ricordo che ho di lui, che è lungo la via del Ruotone, il ramo alto quando ancora non era stato tagliato da via Pocar e non c’era ancora la strada asfaltata che passa dietro il muro di Ottorino e sfonda fino alla soda. È il ricordo come una foto di un giorno di primavera. È il ricordo di un bell’uomo, di un giovane uomo, che teneva per mano una bellissima ragazza che lo guardava innamorata. Parole sussurrate con il riso in gola e il futuro che illuminava campi ancora verdi. Corradino e Pina. Poi Corradino l’ho conosciuto davvero nella sezione del Partito comunista italiano: era il compagno tranquillo, giudizioso, di poche parole ma giuste. Uno di quelli di cui ti potevi fidare. Distaccato e presente. Uno che pesava le parole ma giocava a carte nei bar e tifava per la Fiorentina. Un uomo del popolo che è stato anche consigliere Comunale in un momento in cui ci voleva coraggio a farlo».
Colonna invisibile
È stato una delle colonne invisibili di Marciana Marina, una pietra angolare, una chiave di volta, uno di quelli che non ti ricordi subito ma che sono importanti, in maniera discreta. «Un leader gentile – continua Mazzantini : Anche se un paio di volte l'ho visto arrabbiarsi dell’ira tremenda delle persone buone. Oggi per me è un giorno davvero triste, uno di quelli che ti arriva una notizia che ti stringe il cuore. Che ti fa sentire lo scorrere del fiume del tempo. Corradino se n’è andato e con lui ho perso un altro pezzo delle mia vita, come foglie in autunno, direbbe il poeta. Una cosa mi consola: averlo incontrato non molto tempo fa di fronte all’Hotel Anselmi, sotto i cachi spettrali avvelenati dall’asfalto che fanno ormai frutti immangiabili che cadono a terra, poco distante da dove vidi un giovane uomo e una giovane donna tubare innamorati in una primavera lontana. Ci siamo fermati sotto un tiepido sole invernale a parlare di poco, dell’essenziale, della vita che passa, con una premura nascosta dal pudore, come si fa tra uomini. Ho visto la sua fatica e il suo coraggio, un velo negli occhi chiari. L’ho vista e, per la prima volta da quando ci conoscevamo, dal molto che ci conoscevamo, ci siamo scambiati un timido abbraccio e io l’ho lasciato con una carezza premurosa sulla schiena, come avrei fatto con il mi’ babbo se fosse vissuto fino a che fossi diventato anche io un uomo. Ecco, di Corradino mi resterà quella carezza data finalmente a un compagno – conclude – che ho ammirato».
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