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Elba, più sabbia per Biodola e Scaglieri: via al restyling in difesa delle spiagge
L’ok dell’amministrazione al progetto esecutivo di Luciano Fantoni: «Proteggere l’ambiente assicurando una fruizione balneare ottimale»
PORTOFERRAIO. C’è l’ok dell’amministrazione al progetto esecutivo elaborato dall’ingegner Luciano Fantoni di Marciana per le spiagge della Biodola e Scaglieri, ambedue costituite da sabbia fine sul versante nord-occidentale dell’Isola, interessate dal fenomeno dell’erosione marina. «Le due spiagge – si legge nella determina del dirigente dell’Area 3 della Biscotteria, Carlo Tamberi – sono interessate dal continuo movimento di correnti marine che ne condizionano la stessa configurazione della costa esistente, si sono resi necessari interventi di salvaguardia del litorale con cadenza pressoché annuale, da attuare con specifiche attività di ripascimento e riprofilatura».
Operazione che viene programmato in pratica ogni anno e che dovrà essere ultimata prima che inizi la stagione turistica, visto che in questa zona sono varie le attività alberghiere e residenziali fra le più rinomate dell’Elba. In previsione dell’intervento c’era bisogno per l’amministrazione comunale di individuare un professionista che esaminasse la situazione e prevedesse i vari interventi da eseguire.
La scelta, come detto, è caduta sull’ingegner Fantoni a cui l’amministrazione provvederà a versare la somma di7mila e 259 euro per lo studio che ha presentato all’ufficio tecnico del Comune. «L’intervento – spiega Luciano Fantoni – consiste in una modesta manutenzione già intrapresa nel 2021. In parole povere si tratta di una ricarica con riprofilatura delle spiagge della Biodola e di Scaglieri, ciascuna considerata “pocket beach” (letteralmente “spiaggia a tasca”) , ma di fatto contigue, inserite nella stessa unità fisiografica del golfo della Biodola. L’intervento che abbiamo previsto per quest’anno però – continua l’ingegnere – è più consistente, ed è finalizzato al ripristino di una configurazione delle spiagge emerse che possa migliorare la difesa delle aree retrostanti e consentire una fruizione balneare ottimale per la stagione estiva 2024 e anche per quelle successive».
Per questo scopo verrà utilizzata una draga del tipo stazionario dotata di un disgregatore e di una pompa aspirante (della miscela di acqua e sabbia dragata) e refluente (della miscela a terra), mediante una condotta galleggiante.
«Il dragaggio – puntualizza ancora Fantoni – sarà fatto dai fondali antistanti, opportunamente campionati e caratterizzati unitamente ai sedimenti già sulla spiaggia, per confermarne la piena reciproca compatibilità, per uno spessore medio di circa 50 cm, con la movimentazione complessiva di circa 14mila metri cubi di sabbia, entro i limiti delle prescrizioni contemplate dall’articolo relativo alle “Linee guida per le modalità di rilascio delle autorizzazioni secondo la legge Regionale n. 80/2015”. La sabbia prelevata con il dragaggio sarà versata sulle spiagge interessate, che attualmente sono soggette a un’erosione molto marcata, specialmente alle rispettive estremità, dove lo strato di sabbia è molto arretrato o è addirittura mancante, lasciando scoperti, come a Scaglieri – conclude Fantoni – scogli e pietrame anche grossolano, o arrivando a lambire, con l’alta mare, anche in condizioni di mare calmo, le infrastrutture turistiche che si affacciano sul litorale portoferraiese».
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