Gioco
Val di Cornia paradiso dei surfisti, ecco il docufilm che difende il mare
Alle sale Giovanardi la presentazione del lavoro di Eugenio Bucci. Tanti visitatori alla mostra fotografica con l’esposizione di materiale vintage
PIOMBINO. «Si riconosce il mare da lontano, dal profumo». «Le onde si infrangono tutte uguali, sono da surfare». «Il tempo in cui si andava a vedere il mare col cannocchiale da lontano se c’erano le onde che sbattevano sulla parte nord di Cerboli o sull’Elba. ..è stato bello». «L’amore è costruire la tavola che ti fa camminare sulla onde. Ma il mare di tutti da vivere, da rispettare». Racconti mixati con musica e immagini che raccontano la storia dei surfisti in Val di Cornia secondo il film-maker piombinese Eugenio Bucci. “Surf in Val di Cornia” è un filmato di 45 minuti alla scoperta di un altro bellissimo volto della Costa degli Etruschi, grazie alle parole di Riccardo Marzucchi, Alberto Mannucci e Milko Carducci. Un lavoro presentato per la prima volta.
Il club sull’onda e la mostra
Sabato 2 marzo, per un giorno, le sale Giovanardi come a Santa Barbara o alle Hawaii, un club di surfisti con tanti ospiti. Bella la mostra fotografica con l’esposizione di materiale vintage. Sempre per raccontare l’evoluzione del surf, che da rudimentale è diventando un modo d’eccellenza per vivere il mare. In visione album di foto dei surfisti locali di fine anni Ottanta, il momento in cui questo sport si è diffuso pure sulla nostra costa. Poi il documentario di Eugenio Bucci, emozionante, trasmesso ogni mezz’ora, dalle 9,30 fino alle 20. «Mi occupo di progetti d’impresa – racconta Eugenio Bucci, quasi 35 anni, dopo l’Iti ha studiato comunicazione d’impresa –. Il surf? Solo in vacanza e poco. Ma ora sentivo il bisogno di lavorare con tempi più lunghi, adatti ad ascoltare una storia... La Val di Cornia è stata il mio campo d’azione tra Perelli, Mortelliccio e San Vincenzo. Ho voluto raccontare la vita del surfista, ma anche guidare alla scoperta della costa. Mi sono fatto aiutare, un po’ come portavoce di tutti gli atri, dai primi che si sono dedicati a questo sport di per sé scenografico. I surfisti sono come cavalieri che cavalcano le onde. Il loro rapporto col mare è molto più difficile da trovare rispetto ad altri sport – prosegue –. Monitorano costantemente il meteo, i cambiamenti del vento. Il senso del documentario è anche far scoprire l’eccezionalità del “micro clima” della Val di Cornia con le isole che schermano il vento. La forza che hanno insieme il vento e il mare, il famoso Sciroccone, le onde importanti a Baratti o Rimigliano».
Selvaggia e bellissima
È una costa un po’ selvaggia e bellissima quella che si scopre guardando “Surf in Val di Cornia” da Salivoli a Calamoresca e poi la Costa Est e fino a San Vincenzo. «Il surfista corre a vedere il mare – sottolinea Bucci – ma ne vuole vivere sia la furia che l’armonia. La sua impellenza a gettarsi tra le onde è insieme una ricerca di pace e di un rinnovato rapporto simbiotico con questo elemento immenso che ama, rispetta e protegge. E i surfisti questa passione desiderano tramandarla e condividerla, promuovendo il territorio in tutti i modi». Amicizia e collaborazione tra il film-maker e Costa Etrusca Surf Club. «È la prima associazione di surfisti della Val di Cornia – ricorda Bucci – creata proprio da chi a metà degli anni Ottanta decise di lanciarsi in una sfida: cavalcare le onde di casa nonostante i mezzi e le informazioni sul mondo del surf e sulle condizioni meteo necessarie al surf fossero rudimentali. E poi devo ringraziare gli sponsor la scuola di apnea e free diving Blu Skill di Filippo Carletti e Marco Bertini, Tnt Surf School, Termoidraulica Dimiziani e B&B infissi. Insieme abbiamo potuto organizzare davvero molto all’interno di questa eccezionale giornata dedicata al mare, al surf, alla bellezza di questa costa». Trailer di “Surf in Val di Cornia” e documentario integrale sono ora disponibili sul canale youtube di Eugenio Bucci.
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