Sicurezza
Portoferraio, ex insegnante volontaria in carcere da 40 anni: Licia Baldi nominata commendatore al merito
L’ex docente del Foresi nominata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella
PORTOFERRAIO. Licia Baldi è un Commendatore al merito della Repubblica. La cittadina portoferraiese è stata inserita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un lotto di trenta cittadine e cittadini che si sono distinti per attività volte a contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per la scelta di volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo. Mattarella ha individuato, fra i tanti esempi, alcuni casi significativi di impegno civile, dedizione al bene comune e testimonianza dei valori repubblicani e tra questi c’è Licia, 88 anni, è stata una delle storiche insegnanti del liceo Classico Foresi a Portoferraio ed ha trasmesso a generazioni di studenti e studentesse elbane l’amore per i classici greci e latini oltre a sentimenti di umanità e rispetto che poi si sono concretizzati nella scelta di dedicarsi all’assistenza e recupero dei detenuti, con la società Dialogo di cui è presidente. Oggi Licia Baldi è commendatore dell’ordine al Merito della Repubblica italiana, come si legge nelle motivazioni, proprio per «il suo costante impegno in attività educative e di assistenza ai detenuti nella Casa di reclusione di Porto Azzurro».
Offre da anni la sua esperienza di insegnante a sostegno dei detenuti ristretti nel carcere del territorio e ha contribuito all’istituzione del corso di liceo all’interno del carcere di Porto Azzurro, dove è entrata come volontaria nell’86, poi da 28 anni lavora con i volontari dell’associazione dialogo all’interno della struttura con attività culturali, nelle varie articolazioni, la scuola in primis, ma anche la biblioteca, il teatro, un corso di storia delle religioni, la musica, cicli di conferenze. Con la Dialogo porta aventi con convinzione il progetto UniversAzzurro, destinato agli studenti universitari in carcere a Porto Azzurro attivo fin dal 2005. Il Progetto segue e assiste i detenuti che si iscrivono a facoltà universitarie.
«L’ istruzione è uno dei pilastri fondamentali, insieme con il lavoro - ha scritto in alcuni suoi interventi Licia Baldi - per dare un senso alla carcerazione e contribuire a quello che la Costituzione definisce il fine rieducativo e di possibile reinserimento sociale della pena. Cerchiamo quindi per le persone recluse una strada verso la libertà attraverso la conoscenza, senza dimenticare anche che, a detta del compianto giudice Antonino Caponnetto, magistrato siciliano antimafia, "L’istruzione taglia le gambe alla criminalità organizzata"». Nel 2003 a Portoferraio, Baldi e l’associazione hanno aperto una casa accoglienza per accogliere i familiari delle persone detenute a Porto Azzurro, con il contributo della chiesa e della diocesi. Nel 2006 la professoressa Baldi ha ricevuto il premio Città di Portoferraio consegnato ai cittadini che si sono distinti in campo sociale e culturale. Ora arriva uno dei massimi riconoscimenti della Repubblica.
«Sono rimasta sorpresa ma anche molto contenta di questo riconoscimento - ci dice - sono quasi 40 anni che faccio volontariato e continuo ad andare in carcere quasi tutti i giorni anche perché alle varie attività si aggiunta anche quella di sovvenire a tante necessità dei detenuti. E non me l’aspettavo ma sono molto onorata. Ho una grande stima del presidente Mattarella, non posso che essere felice. Non lo considero un riconoscimento per me ma per tutti i volontari con cui ho condiviso questo impegno civile, questa volontà di dialogare con le persone in carcere nel rispetto della loro dignità personale». Il 20 marzo Licia Baldi sarà al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica per la cerimonia di consegna dell’onorificenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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