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Elezioni Piombino, secondo YouTrend sarà un testa a testa tra il sindaco Ferrari e Anselmi

di Luca Centini
Elezioni Piombino, secondo YouTrend sarà un testa a testa tra il sindaco Ferrari e Anselmi

Le intenzioni di voto a quattro mesi dalla tornata elettorale. Quasi quattro intervistati su dieci si dichiarano indecisi o si sono astenuti

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PIOMBINO. Il quadro si sta definendo. Candidato dopo candidato. Quattro papabili sindaci ai quali si dovrebbe aggiungere, a meno di cambi di scenario inattesi, il candidato comune del M5S e di Rifondazione Comunista. Ma la corsa, sia chiaro, è appena iniziata e in una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente intensa i rapporti di forza potranno cambiare rapidamente. Eppure c’è una domanda che frulla in testa un po’ a tutti, tra coloro che si interessano alle vicende politiche della città, viste le difficoltà ad azzardare pronostici in una fase embrionale della campagna elettorale e in un quadro ancora fluido e frammentato. Se si dovesse votare oggi i piombinesi come si esprimerebbero? Una domanda che si stanno ponendo in particolare coloro che in questa sfida elettorale avranno un ruolo da protagonisti. È in questo contesto che la coalizione di centrosinistra si è rivolta a YouTrend dell’Agenzia Quorum, soggetto particolarmente quotato nel campo dei sondaggi politici e di opinione. Ebbene, quello che emerge è sostanzialmente un testa a testa tra il candidato sindaco Francesco Ferrari e l’ex primo cittadino Gianni Anselmi, con il primo in vantaggio di appena 1,2 punti percentuali al primo turno, ma sotto di 1,6 punti percentuali nell’ipotesi di un ballottaggio. Mancano quattro mesi, lo ripetiamo. E tutto è in evoluzione, basti pensare che non è ancora chiaro se Stefano Ferrini, ad esempio, proseguirà il suo percorso da candidato sindaco di Piombino al Futuro o troverà un’intesa con la coalizione del centrosinistra. Se guardiamo a sinistra a mancare è addirittura il nome del candidato. Ma è chiaro che i numeri del sondaggio danno almeno un’idea di come siano posizionati i blocchi di partenza.

L’indagine

Il sondaggio commissionato dal centrosinistra a YouTrend è stato compiuto dai professionisti dell’agenzia Quorum. Sono stati intervistati telefonicamente e online tra il 5 e il 14 febbraio 601 cittadini. Il campione di riferimento è composto da cittadini maggiorenni residenti a Piombino «indagati per quote di sesso ed età, stratificate per titoli di studio». L’errore campionario previsto oscilla tra un più e un meno 4%, con un intervallo di confidenza del 95%. L’obiettivo del sondaggio è quello di testare gli umori dei piombinesi all’inizio della lunga corsa elettorale con domande selezionate, sia dirette rispetto alle intenzioni di voto, sia riferite ad opinioni su determinati temi di interesse. 

Andrete a votare?

È la prima domanda che traccia un confine, a quattro mesi dall’apertura delle urne, e dà un’idea dell’interesse attuale dei piombinesi rispetto alla contesa elettorale. Quasi un elettore su due (il 48% del campione intervistato) ha risposto dicendo che andrà sicuramente a votare. Va da sé che la restante metà degli intervistati (il 52%) o non sono sicuri di farlo o sono certi di non votare. Tra gli incerti il 24% del campione sostiene che probabilmente andrà a votare, mentre il 2% dice che probabilmente non andrà a votare. E se il 24% degli intervistati non si recherà certamente alle urne, il 2% del campione non ha voluto rispondere.

Se si votasse oggi

I dati più interessanti e per certi versi più sorprendenti elaborati nel sondaggiodell’Agenzia Quorum sono però quelli riferiti alle intenzioni di voto tra i quattro candidati già in campo e la proposta (ancora senza candidato) del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista. Il primo dato che occorre mettere in evidenza è la percentuale di indecisi e astenuti, pari al 38,3 per cento degli intervistati: un’idea del terreno che i vari dati dovranno conquistare per spostare gli equilibri da oggi ai giorni delle elezioni. Ma vediamo nel dettaglio come si sono espressi coloro che, al contrario, hanno scelto tra le opzioni sul tavolo. Il sindaco in carica Francesco Ferrari, che correrà con una coalizione formata dai partiti del centrodestra e dalle liste civiche Ferrari sindaco, Lavoro e Ambiente, Alleanza per Piombino e Futuro Piombino, è stato indicato dal 42,5 degli intervistati che hanno espresso una preferenza. Gianni Anselmi, alla guida di una coalizione civico - politica di centrosinistra composta da una lista del candidato, Associazione a Sinistra, Sinistra Italiana, Pd, Più Europa, Azione e Ascolta Piombino è staccato di 1,2 punti e si ferma al 41,3 per cento. Insomma, considerato che la forbice di errore oscilla tra il più e meno 4% si capisce bene quanto la sfida, ad oggi, sia tirata. Il candidato del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione è stato indicato dall’8% del campione intervistato che ha espresso una preferenza. Stefano Ferrini, candidato sindaco della lista civica Piombino al Futuro è la scelta dell’1,8 per cento degli intervistati, Giuliano Parodi con la sua lista civica Progetto Piombino è stato indicato dall’1,6% degli intervistati. Il 4,8% sceglierebbe, invece, un candidato non presente nella lista. Un’altra scheda del sondaggio commissionato a YouTrend ipotizza un ballottaggio tra i candidati più scelti (Ferrari e Anselmi) nell’ottica di un secondo turno. Ecco, in questo caso, sarebbe l’attuale consigliere regionale del Pd ed ex sindaco Anselmi a prevalere, con il 50,8% delle preferenze rispetto al 49,2% totalizzato da Ferrari. Anche in questo caso, tuttavia, fa riflettere la percentuale di coloro che non hanno scelto perché indecisi o astenuti: quasi quattro intervistati su dieci.

Quanto pesa la fabbrica

Il sondaggio non si limita a testare le intenzioni di voto ma vuole essere un termometro anche dei vari temi cittadini che attualmente sono sul campo. Tra tutti quello della siderurgia, con il possibile investimento del gruppo Metinvest - Danieli che potrebbe concretizzarsi e con l’attesa della messa in sicurezza della produzione di rotaie tramite un a nuova intesa tra il governo e il gruppo indiano Jsw Steel. «Secondo alcuni - si legge nella domanda - per continuare a crescere l’amministrazione comunale dovrebbe continuare a sostenere il complesso industriale cittadino: secondo altri, al contrario, Piombino dovrebbe concentrarsi sulla tutela dell’ambiente e del mare e l’amministrazione dovrebbe favorire una rapida dismissione delle industrie. Con quale di queste posizioni si trova maggiormente d’accordo?». Il 48% del campione intervistato è «ugualmente d’accordo con entrambe le affermazioni», mentre il 32% dà la priorità al rilancio dell’industria, mentre il 18% punterebbe di più sulla tutela dell’ambiente e del mare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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